Non t'amo più
Barbara Golini
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Mai capirai il tremor che provo
nel sentirmi sussurrare sulle spalle un dono
il desiderio tuo e il tuo dolce fiorire
tra le mie mani come vermiglio fior
in landa biancheggiante di candida neve.
E come cactus che dona al mondo
i suoi germogli rossi e gialli di passion perduta
solitaria siedo nel deserto che mi circonda
e nel muto proferir di parole e versi
non lascio trasparir pensiero alcuno
che possa suggerirti manifesti desii e
volontà semiserie, d'una donna che
non più sa avvertir un sentir procace e al tempo stesso
come un battito di ciglio fugge via all'alba d'una notte
colma di tutto tranne che d'amor.
Ed è il mio corpo che ti piace lo so
lo intuisco ad ogni tuo toccar tra cosce chiuse
e mentre il desiderio ti coglie di soppiatto
non più di te del tuo pensier sei comandante
e ogni dopo stanco e soddisfatto non cogli mai
la mia vuotezza, che pesa sulle spalle come sacco
e come zavorra appesa.
Ma la natura mi tradisce e nonostante tutto il mio fardello e peso,
agli occhi altrui appaio sempre d'un'eleganza sensuale e eccitante.
E nel destino mio seguo le orme di chi come me solitario in mezzo agli altri sta
e come animo dannato vendo le cosce e tutto quanto dietro sta
non chiedermi chi possa un dì cavarmi da questa lana grezza
e tessermi a mo' di scialle, che sulle spalle di vecchia dama saggia
riposa e riscalda un'anima vissuta e tanto piegata.
Come vorrei un dì anch'io seder di fuori alla mia porta
con l'uncinetto in mano e ai miei piedi una ciotola
piena di patate e quanto la vita porta.
E dietro di me la porta sempre aperta, non a uomini vogliosi del mio corpo
bensì a tutti coloro che della mia minestra di verdure, il filo d'odor che invade tutta strada
a seguir son costretti per la bontà di questa e della mia vecchiezza.
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L'autore
Barbara Golini
Sinceramente a me non serve proprio nulla, se non il mio animo (M.Cvetaeva) Grazie. Barbara ....non ho mai iniziato, né mai finito.......
Commenti (4)
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Calogero Pettineo6 ottobre 2010
versi a passi di emozioni alternati, che sfociano nel desiderio di una vita diversa più normale e non essere solo un corpo da vendere per l'altri desio. molto bella e ben curata nei particolari.
Aldo Bilato6 ottobre 2010
e siccome me la ricordo bene... ribadisco il mio commento d'allora... più o meno diceva: mi si passi l'espressione: "minchia che bella poesia!"... complimeti... cià*
Paola Paolina Segatto27 ottobre 2010
Bellissimi versi in special modo il secondo, molto bello il lessico antico.
C
Copia Conforme30 gennaio 2011
L'ultima strofa è assimilabile alle frasi tipiche che le donne dicono quando stanno in crisi col proprio uomo. Apprezzata...



