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Fiabe 7 ottobre 2010 · lettura 1 min · 2057 letture

Occhi di Giada

Rita Fausto 301 poesie pubblicate
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Giada era una bambina molto sveglia e curiosa Tutto la interessava Ogni cosa La colpiva profondamente Riusciva a vedere una novità anche il piccolo e insignificante segno lasciato dal vento sulla sabbia Un giorno le si spezzò il cuore vedendo esanime quell'uccelletto che l'aspettava sempre all'ombra del salice del suo giardino Non che parlassero o giocassero Erano lì puntuali entrambi alle due di ogni pomeriggio e stavano lì immobili forse a gustarsi il fresco In quella tristezza Giada pensò che doveva pur esserci un che di meraviglioso e inperscrutabile in quello che era accaduto Giada crebbe e diventò signorina innamorata della vita più che mai Passarono le stagioni, gli anni vissuti come solo lei sapeva Nel suo grembo fiorirono due amori Ci furono momenti bui ma li superò dicendosi sempre Andare avanti Andare avanti Un giorno di primavera una nuvola la prese con sè S'allontanò nell'azzurro sussurando nei cuori di chi sapeva ascoltarla: Non piangete io vado a vivere Sorridete Siamo granelli di sabbia accarezzati dal vento
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...ovviamente Giada è un nome inventato e non si riferisce a nessuno esistente in realtà...

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Rita Fausto
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