Orrore in solitudine

Lacrime colme di dolore
Colpi dati da chi dava amore,
Solitudine nell'orrore
Occhi che non credono
Allucinante presagio
In un putrido paesaggio,
Perire in modo disumano
Con orrore da amica mano,
Dissolversi senza amore
Con assenze di lacrime candide
Che lavano giaciglio di marmo,
Crudeltà disumana che non da rispetto
alla vita e alla morte,
Psiche non stabile
Si scaglia su corpo debole
Con crudezza non lasciando
Nemmeno baciare propria madre,
Non potendo tener per mano proprio padre
Che ansioso ancora li attente,
E sua prole a Dio pretende
Chiedendo inutili perché
Che risposta eloquente
Non avranno mai
Chiudendo in una bara
I suoi sorrisi per sempre
Si spegne l'anima
Che più non trova chi l'alimenta
Il fiume dell'amore più non disseta
Perché la sua sorgente più non esiste
Il cielo è però più ricco
Perché in esso brilla una nuova stella
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L'autore
Almerico
solitario triste odio le falsità vorrei cambiare il mondo renderlo sincero e buono adoro le donne mi piace l'erotismo
Commenti (1)
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Splendido Leotta Michele8 ottobre 2010
hai espresso col cuore un sentimento che tutti rattrista in modo stupendo in poesia piena d'affetto e scritta col cuore... complimenti abbraccio

