E subito reclino il capo
al primo accenno di pensiero
immaginando
lo scivolarmi dentro
ed inarcarmi all'imbrunire
in alchemici sentieri
di cerchi chiusi al limite
"perché è così che voglio"
in nodi stretti
ed il tacere delle voci
sublimando nell'idea
di archi di velluto e sete indiane
a scorrere leggere sotto i polpastrelli
...dove il tatto s'eccita...
...e la musica ti vibra nel cervello...
...d'un rosso in gocce trafugate agli apici...
Varco la soglia
e gioco a imprigionarmi nei tentacoli
che sulla pelle affiorano
in rapimenti
"Blu"
...e alcove sulle labbra...
.
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