Introduzione al terrore
In un pensiero immondo e delirante
finisce il mio mondo e dispera,
guarda il futuro! Ne vedi un altro?
Rigurgiti di vuoto sono il mio orizzonte.
Oltre le tende pur inizia il giorno,
ma dietro il confine, lì c'è la notte,
sbavature di nero ignorano il resto,
quella stanza che celebra soffocante.
Sono ovunque, le vedo, immagini...
Esistere nel bello e morire nel terrore;
l'agonia è il delirio dell'attesa:
le giornate scorrono su uno scivolo muto.
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L'autore
luigi88
Sono voce e volto (purtroppo) di una follia in ascesa continua...il resto chi vorrà, potrà leggerlo, ma senza troppa cura.....
Commenti (1)
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D
Dario Fociani9 ottobre 2010
rileggendola più volte mi viene da dire che questa poesia è quasi un piccolo capolavoro. Veramente complimenti. La seconda strofa è perfetta, quasi riesco a vedere l'immagine delle tue parole! Bella bella bella
