Cala presto la sera
Gabry Salvatore
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Malinconica,
cala presto la sera,
le ultime foglie morte vanno al vento,
un suono di campane
grave, opaco, lento,
inquietante voce,
che segna la fine,
di un altro giorno ancora,
riviver ancora vorrei,
per riprovar la passion
della mia gioventù
che non ritornerà più,
come in giorni passati
singhiozzi frenati
di amori sbocciati.
Malinconica
cala presto la sera,
e all'ombra di un albero
fuggite per sempre le storie
del ricordo d'un tempo che fu.
©
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L'autore
Gabry Salvatore
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L
Loreta Salvatore13 ottobre 2010
Poesia introspettiva, nostalgica che incide la memoria e consente l'emergere dei pensieri che hanno rivestito un particolare significato nella storia personale. Un malinconico addio ai giorni andati della fanciullezza che non tornerà più.Straordinaria lirica in tutti gli aspetti formali e contenutistici. Sei unica.
