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Satira 10 ottobre 2010 · lettura 1 min · 2945 letture

Ardesia

mario calzolaro 369 poesie pubblicate
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Nebbia stringe ardesia di labile fuga ignee trombe ardon d'eterea assenza controversi ossimori e dislalia sommessa non sense e perse parole per commossa dama
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L'autore
mario calzolaro

Sono nato a Taranto,e ci vivo . Sono un avvocato,penalista. Amo scrivere poesie.Amo il teatro,il cinema,la poesia,la letteratura , l'Arte in genere,la fotografia ed i fumetti. Colleziono dipinti contemporanei ed arte figurativa , arte giapponese del XVII,XVIII e XIX secolo ( netsuke,inro,ojime,stampe).

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Commenti (16)

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Raggioluminoso10 ottobre 2010

Vapori magmatici, antitesi e paralisi periferica nell'effonder calore. Lirica molto originale, ecolalia della mente per il lettore. Molto piaciuta!

Asociale10 ottobre 2010

bene! ho imparato 3 nuovi termini ...e come dice raggioluminoso è un ecolalia per la mia mente ... adesso è tardi l'accantono ... domani ci rifletto ... comunque bravo

a
astronauta10 ottobre 2010

ho l'impressione di una storia che termina lirica originale piaciuta

c
cristina biga10 ottobre 2010

Bella molto originale, la sensazione che mi da è di qualcosa che finisce, forse un amore... apprezzata...

Anna Maria Obadon10 ottobre 2010

Mia nonna diceva che un amore: " comincia con le parolone, continua con le paroline e finisce con le parolacce!". Semplicistica affermazione ma credo molto reale. E' così difficile incontrarsi e capirsi: non esistono formule chimiche miracolose! Diciamo che è la vita con la sua ordinaria follia. Inconsueta poesia, molto originale.

Grazia Longo10 ottobre 2010

suggestioni surreali in questa breve che ha un suo fascino. A cercare un senso si respira nichilismo "radicale", con una profonda sensazione devitalizzante, in atmosfera alextimica sotto vuoto spinto. La commozione finale è la ciliegina su una torta che nessuno vorrebbe mangiare

Kiaraluna10 ottobre 2010

Il controverso disegno dell'animo umano, l'ineffabile filo che separa il volere dal potere, il desiderio dalla realtà.Non sempre si riesce a materializzare il sogno, foss'anche il più impellente, esso rimane lì,semplicemente bisbigliato fra i denti, in bilico tra il rogo del cuore e il disarmante gelo del raziocinio. Una bella prova per le mie meningi, complimenti ai tuoi neuroni Mario!

m
marcello plavier10 ottobre 2010

E' la fine di un qualcosa d'importante, difficile nterpretarla se non dopo attenta lettura. Originale e bella.

Aldo Bilato10 ottobre 2010

bella tosta!... arida... la satira mi porta a pensare che l'autore... non miri ad una situazione particolare... ma bensì ad una realtà imperante... è l'aridità e la dura realtà che si riscontra nel constatare... che vale tutto ed il suo contrario... portandoci al fin ad osservare che... diventa un trauma il non saper più articolar pensiero che non sia quello dell'aberrazione... il non sense... - labile fuga - eterea assenza - commossa dama... tutto applicabile sia ad una situazione... come al contesto che l'ha generata... o meglio de... (forse mi son svegliato male)... comunque lirica molto apprezzata... buone Domenica... Marione... cià*

Giovanna De Santis10 ottobre 2010

anche io ho arricchito il mio vocabolario e di questo ringrazio moltissimo, poesia dai toni amari qualcosa che arde e lede e lascia attoniti annebbiando l'anima da non trovare parole, la sento particolarmente anche per episodi atroci di cronaca recente, magnifica poesia d'elevata sensibilità e cultura, infiniti complimenti, così l'ho letta chiedo scusa se errata l'interpretazione

Silvia De Angelis10 ottobre 2010

Versi particolarmente ermetici sull'ambiguità di alcune situazioni, difficili da assimilare... Lirica gradita

L'ambiguità imperante delle situazioni che la nostra società sacerne per confondere le idee e gli animi?.

Tiffany 7010 ottobre 2010

Ci ho provato e riprovato e mi sono convinta del nonsense dell'opera... bellissima sotto questo aspetto... secondo me il grande Mario si pone, come fine ultimo, quello di esprimere parole dal forte e stocastico significato uditivo, ma apparentemente carenti di significato logico, esprimendo un concetto, un sentimento, una sensazione ma non esplicandoli e descrivendoli in concatenante costruzione narrativa... una particolare forma di ermetismo metasemantico: riporto un esempio del grande poeta Fosco Maraini: Il Trònfero s'ammalvola in verbizie incanticando sbèrboli giocaci, sbramìna con solènnidi e vulpizie tra i tavoli e gli ortèdoni fugaci". Complimenti per la sagace satira!

Stefania Stravato10 ottobre 2010

...non mi azzardo a cercare la trama dell'evento che ha ispirato il Poeta... ma ho molto apprezzato la raffinatezza della struttura semantica e la profonda godibilità della lettura...

Danielinagranata10 ottobre 2010

Poesia diversa dal solito molto originale un sentire forte apprezzata

P
Pp10 ottobre 2010

Satira ermetica, fuori discussione, è una perla da conservare. Lo stile diverso dal solito, ci fa scoprire un autore a 360 gradi; cambiare a volte denota la voglia di lavorare sui propri versi come si fa per la propria anima. Quando il cambiamento da risultati positivi come questo significa che tutto funziona, molto bene!