Eos
Grazia Longo
1183 poesie pubblicate
+ Segui

Ecco Eos alata
col suo carro fatato
che va a destare il sole
lei sempre innamorata
e perennemente infelice
da Venere condannata
per aver osato un dì
amare senza preavviso
Ares il bellicoso Dio
a uomini e a Dei inviso.
Eos
dalle dita di rosa
e dalla veste gialla
tenera sposa sbadata
d'una vecchia cicala
con la sua lacrima
che chiamano rugiada
alza il velo di dolore
e apre le tenebre
al sorriso del sole.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Grazia Longo
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Salvatore Ferranti10 ottobre 2010
un omaggio gradito a tutti noi. la rievocazione dell'antico mito, con tutte le suggestioni che rimbalzano negli occhi di chi legge...

