Con me stesso
Massimo Mangani
200 poesie pubblicate
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Sei tu lì seduto sul duro sasso?
rilevo solo appena tua forma
deposta esile, con faccia torva
e crucciate spalle a mirare vuoto
si intuisce nella lesta frequenza
con cui porti alla bocca e tiri
cara dannata cicca, le afflitte
scene vedute, somiglianti ricci
incolti, neri ritorti capelli
al vento ostico, freddo, offerti
- sono troppo
troppo stanco
dormo poco
vedo orme
grandi orme
scure, fonde
rivedo ombre di uccelli persi
ai piedi del denutrito albero
dopo esigui voli or deporsi
attesa esile, giungerà porto
poi, risveglio madido, accaldato
mentre la roca mia voce s'infrange
apro finestra, mattina s'infila
oscurità, ora luce dipana
torna costante la bruma di sera
purtroppo sempre.
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L'autore
Massimo Mangani
Commenti (2)
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Antonella Avolio10 ottobre 2010
non è una semplice poesia è molto di più, molto direi: è un respiro creativo
Clara Gismondi11 novembre 2011
Sei proprio tu... e ci sono anche io in questo paesaggio che dipingi ... Mi nutro a sazietà delle atmosfere che crei... Molto bella la tua poesia,...ne!


