Muti testimoni all'ombra di un tramonto

Appena si sarebbero formate le tue ali
te saresti andata da qui,
da questa terra di silenzi e rovi,
da queste strade accecate e sorde
che non hanno avuto orecchie per udire
il tuo soffocato grido.
Erano troppo deboli le tue ali
Erano troppo fragili ancora
i sogni da realizzare.
All'ombra di un tramonto
si compì il tuo breve destino,
i voli per sempre interdetti,
le ali per sempre tarpate
il tuo altare di carne innocente
profanato da un uomo serpente.
Quel giorno,
più che alleati, furono complici
i silenzi della controra,
nessuno udì, nessuno vide,
avvolti come erano in una sindone
di sonnacchiosa omertà
Solo le assolate case furono testimoni,
ebbero occhi grandi per vedere
ma non avevano voce per gridare,
non erano accreditate per testimoniare.
Ora per quelle strade,
dove ignari scorrevano i giorni,
scivola un rivolo di dolore
che inarrestabile arriva all'opposto confine
di questo paese globale,
preda del vizio e del male.
©
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L'autore
Annysea
Anna Marinelli è nata a San Giorgio Jonico (Taranto), dove risiede. Abilitata all'insegnamento è impegnata attivamente in alcuni movimenti di volontariato di ispirazione cattolica. E’ socia fondatrice dell’Associazione Culturale “ LINO AGNINI” nel cui ambito promuove la rassegna annuale “ Incontro con l’Autore “
Commenti (1)
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mario calzolaro11 ottobre 2010
Un componimento poetico struggente e vibrante come soltanto la grande sensobilità dell'Autrice avrebbe potuto concepire e donare. Apprezzata infinitamente.
