Le luci masticate
lucio lucentini
219 poesie pubblicate
+ Segui

Ritagliava la sera i suoi ozi autunnali
ed ancestrali nuvole piegavano
le luci artificiali della notte.
Mordeva una mela tra un glicine
e un lampione mentre la strada consumava motori
con monotono ritmo e tanti rumori.
Il tacco a spillo, lo sguardo vuoto
e senza vanità, il fisico procace
dei vent’ anni privo di castità.
La borsetta in finta pelle dondolava
dalle spalle seguendo il ritmo
delle mosse del bacino.
Gesto guardingo e sagace,
parrucca da madonna,
parvenze di chi ostenta con mestiere
vezzi e gesti lascivi di una donna.
Una macchina color panna
si fermava con rumore chiedendo il prezzo,
il costo dell'amore.
Rimase un luogo di bottiglie vuote
ed un asfalto lucido dentro
un cielo nero strappato ed arido.
Sentivo l'aria acre di una via
e il buio irritante pieno di ipocrisia,
correvo tra nudi lunghi viali di periferia
per strade irte di soli lampioni.
Dalla radio un sax suonava
graffianti note di un motivo masticato
privo di parole.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
lucio lucentini
Leggere è un piacere che arricchisce il pensiero, scrivere è la capacità di farlo rivivere e vedere ; l’invisibile mano che detta la mente, che componga o giri la ruota di un vecchio proiettore non fa differenza, la sala è buia e silenziosa per quando il film appare sullo schermo allo spettatore in attesa di far pa
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Aldo Bilato10 ottobre 2010
ottima riuscita!... spunto sviluppato al meglio... immagini realistiche... mai banali... né scontate... insomma un bel raccontare... complimenti... cià*
Stefania Bucari21 ottobre 2010
già... è davvero bella... dopotutto chi l'ha aspirata è il Grande Pasolini... non poteva essere che un capolavoro di scrittura!


