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Amore 10 ottobre 2010 · lettura 3 min · 3323 letture

A un lontano Oceano d'Amore

Massimiliano Zaino 1199 poesie pubblicate
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Pell'odorata brezza mattutina d'un lontano Oceano dal ciel commosso vaga sen gìa l'immago femminina che sìccome chimera mi sta addosso, e va ispirandomi spemi assai grate che volgonsi ai costanti sentimenti laddove il mio cor - cor di sommo Vate - anco spera d'Amor gli ardori ardenti, e le gaudie parole de' diletti, e de' baci le labbra palpitanti che vincon i sorrisi e i dolci detti di coloro che sono accesi amanti... de' cari uomini ch'empiono le vene d'amorose posse vaghe e serene. Bella allora ti rimiro, o delizia, mentre cavalchi gli zefiri soavi scagliando aguzzi dardi alla mestizia che in me prudente e desta già notavi allorquando tra il bel sogno e la veglia vidi a me diretto un dolce sorriso che cotanto discorse all'alma sveglia sul tuo aulente core, sul tuo bel viso. Ahi quant'è gaudia tal apparizione dianzi al mio ciglio lagrimante e incerto che struggesi per una dannazione... sì, per un duro penar che non merto e che a stento più... mai più sopporto all'ombra d'un Sol che per me sta morto! Oh maraviglia!... Leggiadra statura, santo corpo sì esile e delicato d'una rosa fulva per sua Natura... d'un nascituro fiore profumato! Bruno è poi il crine mosso dalla beltà... dalla purezza che parla sincera da quel chiaro ciglio colmo d'onestà e dalla guancia porporina e vera! Siffatta Diva ammiro esterrefatto sentendo folleggiar i balzi del cor che già furenti conquidono il tatto delle attonite vene colme d'Amor, e delle labbra che desian baciare colei che oramai le sembra chiamare. Tutto sorride. Tutto è dolce armonia. La pia brezza del lido canadese una delicata e lenta sinfonia all'udito etesia mi fia palese. Odonsi violini dolci e leggeri che rimembrano la sua casta voce... Sentonsi flauti di gaudi forieri che cantano il suo viso che già còce. Sòna la campana ch'invita a nozze! Tu, bella istraniera... tu mia consorte: vincerem le crudeltà oscure e rozze di questa avversa e fatidica sorte che al di là de' bei sogni ci separa sìccome dell'Oceano l'acqua amara. Addio, Amore!... Vien la maledizione a membrar al mio sognar impavido la vanità d'ogni accesa passione che celere m'abbandona pallido. Addio, mia brezza pura e salutare!... Le tue acque già lasciano la mia terra donde un'eco s'alza per ogni mare: l'eco del grido che il cor invan serra soffocando allor le vene languenti che muoiono nella solitaria vita d'un poeta privo di giorni stridenti. Addio, oh femminea immago sopita! Ah! Naufragar nell'acque dell'Amore: insostenibile... crudel dolore!
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L'autore
Massimiliano Zaino

Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori

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