Contatto extrasensoriale
Maria Rita Scasciafratti
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Chi sei tu
che vieni a turbare il mio sonno!
non appartieni al mio conoscere
non so collocarti
come scompaginante fonema
sembri essere e non essere
c'è una forza voluttuosa che mi trascina
afferri il mio volto
punti i tuoi occhi taglienti come lame
nei miei
con violenta forza penetri
io vedo
guardo
ma scruto solo buio
immenso, infinito
in esso mi perdo
come in un bucolico concerto
ma con estrema tranquillità
una tenebra placante, vibrante
voluttuosa che avvolge
trascina
mi desto...
era un sogno
in quell'eterea dimensione
ho vagato, scrutato, assaporato
creato un contatto
con ciò che ha loco in fondo al pozzo
e che nel silenzio parla
ora so come e dove trovarti
sei lì...
a segnare il confine come l'orizzonte
tra la fine e l'inizio
il passato ed il presente
la nuova dimensione!
il presente...
quegli occhi
la mia Anima
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L'autore
Maria Rita Scasciafratti
La mia passione per lo scrivere è esplosa all'improvviso probabilmente a causa di uno sconvolgimento violento della mia anima, questo ha permesso a tutte le emozioni, latenti da alcuni anni, di emergere come lava incandescente. " Non si può capire lo spasimo che accompagna gli attimi che precedono la stesura di una po
Commenti (1)
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Pp10 ottobre 2010
Molto apprezzata nella stesura articolata. Incipit di rilievo, complimenti!
