336 lettori online · 366.717 poesie · 7.563 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Sociale
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Anna Elvira Cuomo
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Sociale 10 ottobre 2010 · lettura 1 min · 6138 letture

Tu che non hai

Anna Elvira Cuomo 263 poesie pubblicate
+ Segui
Solo mi immergo in lacerati panni avanzando mesto osservo i vostri affanni sei tu che passi e non mi guardi più solo di me senza neanche i ricordi mentre io che la mano vuota ti porgo in lacrime calde ricordo Siedi accanto a me ascolta il mio racconto ed io raccoglierò il tuo pianto dalla mia pelle al tuo cuore migrerà amore la sola ricchezza che potrò donare come sole sulle messi pioverà sarà l'amore che salverà Il tuo affannato cuore
♥ 2 💬 7
🌐 Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.

Questa poesia ha partecipato al concorso "Scrivere 2010" categoria: Frase del Papa: "Ricco non è colui che possiede ma colui che dà, colui che è capace di dare" Sento molto questi versi ed è per questo che ne ho realizzato il video e l'ho recitata secondo il mio "sentire"; vogliate scusare il cattivo suono della narrazione, ho fatto quel che potevo con i pochi mezzi a mia disposizione, grazie

L'autore
Anna Elvira Cuomo

Anna Elvira Cuomo, nata a Taranto, città in cui vive e lavora, si definisce “narratrice per diletto, pensatrice per difetto”. Ama narrare in lirica e in prosa, poiché scrivere per lei è un momento ludico ma anche di catarsi. La scrittura, di fatto è una passione che coltiva e custodisce gelosamente. Raccoglie emozioni

Tutte le opere →

La bacheca della poesia

Le sensazioni lasciate dai lettori.


Toccante lirica, bentrovata Anna! (Marinella Fois)

Saluti e LIKE! (Marinella Fois)

Commenti (7)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Asociale10 ottobre 2010

fa riflettere su uno dei mali d'oggi... l'indifferenza... bell

Saverio Chiti15 ottobre 2010

eppure c'è chi sa donare tanto ...pur non avendo niente! perché quel niente che ha è... amore! e lo dona semplicemente, allungando una mano vuota, che tesa sembrerà ancor più piena di cose non terrene, ma che sapranno capire prima e poi... risarcire il dolore! quel dolore che ci attenaglia il cuore, la mente... noi che tutto abbiamo... ma non sappiamo ricevere umilmente. versi, per struttura e soprattutto per significato, d'una bellezza unica! molto, molto apprezzati e condivisi!

c
chiara blunotte22 febbraio 2012

Ognuno di noi ha qualcosa da poter offrire agli altri, per migliorare il mondo in cui viviamo. L'amore, espresso attraverso l'ascolto empatico e la comprensione profonda dell'altro, è, senza dubbio, il bene più grande, come viene espresso in maniera così suggestiva in questa poesia.

Bella lrica sui malesseri del nostro tempo, sulla grandezza dell'amore, l'unica ricchezza capace di farci superare la piaga della povertà sempre più dilagante! Bellissima, piaciuta!

Gaia22 Tiziana Porcelli17 dicembre 2013

Versi profondi e dolenti che invitano alla riflessione. Chi all'apparenza non ha nulla a volte possiede più di chi, all'apparenza, ha tutto ma vive una vita d'affanni e stress, perdendo di vista i veri valori della vita. Letta con apprezzamento, così l'ho sentita.

p
paolo di cristofaro29 luglio 2014

parole sante, quanta emarginazione attorno e dentro di noi! una supplica inquietante e dolce allo stesso tempo. Complimenti!

Marinella Fois12 ottobre 2018

viviamo nell’indifferenza, non fa pietà una mano tesa, eppure basterebbe un briciolo d’amore per alleviare un povero cuore!