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Dialettali 10 ottobre 2010 · lettura 1 min · 4954 letture

U paisi abbannunatu (I suspira da me terra)

Maria Francesca Barbaria 124 poesie pubblicate
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Quattru casi vecchi e genti anziana, è chistu u paisi di la Diana. Basta nca hannu u casteddu saracinu e a chiazza granni, ma i picciotti unni su? Su partuti in cerca di travagghiu, dda, in Altitalia, picchì cca travagghiu un ci nn'é cchiù. Li strati su deserti quannu fa friddu, sulu u ventu gira e l'acqua ca puliziano u paisi, mentri i palummi dinghinu i canali di nira e pinni e puri i finistruna abbannunati sunnu chini di cacati. Svintuliano i frutti nna campagna mezzu li fraschi, maturi carinu nterra e ci restano sicchi, picchi li viddani su troppi vecchi e stanchi e picciotti un ci nn'é cchiù. Picciotti, di li vrazza forti, chi amanu la nostra terra china di pueta e d'emigrati.
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Cefalà Diana un piccolo paese della Sicilia risente come altri paesini del fenomeno dell'emigrazione, molti sono i giovani emigrati, ma anche intere famiglie che lasciano la propria terra in cerca di lavoro, sembrava che il fenomeno oggi fosse rallentato, ma non è proprio cosi... I nostri paesini rimangono semideserti.

L'autore
Maria Francesca Barbaria
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Commenti (6)

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Giovanna De Santis10 ottobre 2010

Il canto amaro dei paesi del Sud che si spopolano sempre più dei figli che per lavoro li abbandonano, ed io che anche se di poca distanza ho dovuto lasciare la mia città nativa Napoli, questi versi mi entrano nel cuore fino alle lacrime, poesia magnifica per stesura e contenuto

Aldo Bilato10 ottobre 2010

una lirica molto bella!... un dialetto che amo... musicale e veritiero... nel trasmetter emozione... purtroppo l'entroterra... si sta spopolando anche... in molte altre regioni della nostra penisola... ed il territorio e le tradizioni... ne risentono... e con loro la nostra cultura... la nostra identità nazionale... e c'è qualcuno che ci gode... maledetti!... complimenti... cià*

Salvatore Ferranti10 ottobre 2010

una poesia molto intensa e bella. conosco tanti di questi paesini siciliani, in cui solo alcuni anziani ancora resistono... bellissima poesia, molto sentita.

Stefania Stravato11 ottobre 2010

...davvero notevole questa lirica, per l'intensità del contenuto, ma soprattutto per il pathos che trasmette l'impostazione dialettale... piaciutissima!

Vivì13 ottobre 2010

Il fenomeno dell'emigrazione dei giovani dai paesi di campagna del sud, va controcorrente a quello che succede invece da noi nel nord. In special modo gli abitanti delle grandi città, se possono, magari con vecchie case di genitori e nonni, tornano nei paesini di campagna, anche dopo una giornata di lavoro in città. La vita di paese è meno stressante e più vivibile. Una lirica nel bel dialetto siciliano, molto molto apprezzata.

Stefano La Malfa24 ottobre 2010

Complimenti per la suggestiva descrizione del tuo paese che conosco molto bene e posso quindi capire e condividere le tue osservazioni. Poesia realistica nel suo bel dialetto. Piaciuta molto.