U paisi abbannunatu (I suspira da me terra)

Commenti (6)
Il canto amaro dei paesi del Sud che si spopolano sempre più dei figli che per lavoro li abbandonano, ed io che anche se di poca distanza ho dovuto lasciare la mia città nativa Napoli, questi versi mi entrano nel cuore fino alle lacrime, poesia magnifica per stesura e contenuto
una lirica molto bella!... un dialetto che amo... musicale e veritiero... nel trasmetter emozione... purtroppo l'entroterra... si sta spopolando anche... in molte altre regioni della nostra penisola... ed il territorio e le tradizioni... ne risentono... e con loro la nostra cultura... la nostra identità nazionale... e c'è qualcuno che ci gode... maledetti!... complimenti... cià*
una poesia molto intensa e bella. conosco tanti di questi paesini siciliani, in cui solo alcuni anziani ancora resistono... bellissima poesia, molto sentita.
...davvero notevole questa lirica, per l'intensità del contenuto, ma soprattutto per il pathos che trasmette l'impostazione dialettale... piaciutissima!
Il fenomeno dell'emigrazione dei giovani dai paesi di campagna del sud, va controcorrente a quello che succede invece da noi nel nord. In special modo gli abitanti delle grandi città, se possono, magari con vecchie case di genitori e nonni, tornano nei paesini di campagna, anche dopo una giornata di lavoro in città. La vita di paese è meno stressante e più vivibile. Una lirica nel bel dialetto siciliano, molto molto apprezzata.
Complimenti per la suggestiva descrizione del tuo paese che conosco molto bene e posso quindi capire e condividere le tue osservazioni. Poesia realistica nel suo bel dialetto. Piaciuta molto.






