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Riflessioni 10 ottobre 2010 · lettura 1 min · 2504 letture

Ero solo un ebreo

Gabry Salvatore 199 poesie pubblicate
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Fissavo, il verde dormitorio, le sudice lenzuola le fredde brandine. Attendevo con ansia il giorno della scelta per trovar famiglia non ero da solo, eppure mi sentivo solo. più solo che mai. Paura folle di addormentarmi uno straccio, sporco, un pidocchio, una macchia di fieno bagnato mi svegliò, era solo pipì. Arrivato il grande giorno messo all'asta la domenica con le scarpe di cartone dieci passi per conquistar l'onore dieci passi per ritornare all'orrore... ...ero solo un ebreo.
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Commenti (8)

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L
Loreta Salvatore10 ottobre 2010

Il mondo, che è un posto disperato per l'ebreo dopo Auschwitz, sta diventando sempre più disperato per tutti gli uomini. La speranza è sopraffatta dalla disperazione; l'amore dall'odio; il comandamento dal disorientamento. I diritti dei bambini furono negati, il domani spezzato, così come per milioni di ebrei, polacchi ed altri. La Shoah come l'evento centrale di una dramma umano, Olocausto planetario ci ricorda che l'Uomo va rispettato nei suoi diritti, nella sua libertà d'essere altro sia nella scelta religiosa che nell'essere parte di un popolo. Versi molto sentiti, che focalizzano l'attenzione sull'immagine di un bambino che vive i suoi ultimi giorni con innocenza ed ingenuità.Un elogio a te poetessa.

Raggioluminoso10 ottobre 2010

Una poesia toccante a cui non si rimane indifferenti. Questa lirica mi porta con il pensiero a tutti i bimbi che vivono negli orfanatrofi - ed in condizioni terribili. Senza pannolone e con le calze di lana (cambiate dopo giorni) direttamente sulla pelle e senza mutandine. Unico cibo: semolino annacquato e molti bimbi arrivano a pesare solo 6 chili o meno, a un anno di età - con danni gastrointestinali per l'alimentazione scorretta. Mi fermo qui ma molto ci sarebbe da dire e per molti bambini l'Auschwitz esiste ancora. Crudeli realtà, purtroppo. Lirica molto apprezzata!

Aldo Bilato10 ottobre 2010

versi da encomio!... se esiste un pianeta simile al nostro da qualche parte... e gli abitanti avessero la sfortuna d'esser esseri pensanti a noi simili... speriamo che siano ancor allo stato brado e che ci scoprano in fretta... così da poterli addestrare diversamente... alla vita sociale al rispetto ed alla compassione per il prossimo... (credo che ci sia ancora molto di buono al mondo... nonostante tutto Loreta...) ... perché una tragedia simile non possa mai più capitare in tutto l'universo... complimenti... cià*

P
Pp10 ottobre 2010

Sensibilità fatta poesia, autrice di talento che scrive in modo semplice e coraggioso d'uno scempio siffatto. Meritevole di segnalazione, poesia di gran pregio.

Angela Rainieri11 ottobre 2010

Una lirica toccante che affronta con stile, maestria e tanta sensibilità la tematica dell'olocausto in cui vennero calpestati tanti diritti umani... Versi profondi quelli dell'autrice che inducono alla riflessione, affinché la memoria non dimentichi mai quelle atrocità. Da encomio e fiocco sicuramente.

Rita Stanzione12 ottobre 2010

Bellissima, toccante, scritta con grande sensibilità, quella dell'ottima autrice. Grazie per i tuoi versi!

Doraforino12 ottobre 2010

Versi toccanti nel ricordo dei lager, o campi di concentramento o di prigionia, il cui scopo unico principale è quello di uccidere i prigionieri che vi giungevano... Bastava essere ebrei.

Luigi Arcopinto12 ottobre 2010

Una bella e toccante lirica per descrivere un'orrenda vicenda che è stata quella della discriminazione contro gli ebrei... Molto apprezzata, complimenti!