Tra pagine di fango

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maestri di solitudini e masturbazioni... e nemmeno il linguaggio dei fiori... corpo usurpato... anima presa a morsi... diamo un nome a tutte le cicatrici... ci definiamo così... in un paesaggio dimenticato... identificando nelle foglie che pur l'autunno accoglie... quella malinconia che brucia... in un mancato "ti amo"... così per me! ... stupenda poesia... cià*
E in quel fango mi ci rotolo anch'io! Fortissimamente lacerante, artigliante! E sento il battere di quella mano sul muro, ritmicamente, incessante, torturatrice...
Letta riletta e gradita. Uno scritto d'autore, qualità e intensità. come sempre!
versi molto forti e veri, come solo la vera poesia sa essere. versi intensissimi, di grande forza emotiva ed espressiva.



