Scompartimenti
Percorre il treno aridi paesaggi,
viaggiando nelle terre sconosciute;
un biglietto per noi fu prenotato,
e ci ha assegnato quel compartimento.
Le stesse facce sempre noi vediamo,
anche se non ci sono congeniali:
è stato il caso che ci ha riservato
un posto proprio lì, e non altrove.
(Per sgranchirci talvolta, o soddisfare
qualche bisogno nostro assai impellente,
di scorgere ci capita soltanto
scompartimento forse più adeguato.)
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L'autore
Antonio Terracciano
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
Commenti (2)
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Siddharta Giorgio Raco12 ottobre 2010
bella veramente... soprendente e poeticamente libera... Grazie
Perlanera12 ottobre 2010
Eh si... lo scompartimento più adeguato lo scorgiamo solo nel momento in cui siamo presi dal bisogno... Molto apprezzata ^ ^ .

