A tarda ora
la notte, la notte
io e la notte
mentre l'universo
piange calde stelle
che si tuffano nel mare.
La notte
io e la notte
cattedrale di luce
dove la mente
vaga
si perde e si confonde.
La notte
io e la notte
che è risacca marina
latrare di cani
fischi di treni
lontani.
La notte
il respiro si fa lieve
e con un leggero soffio
si gonfia
la vela
e navigo
nel mare del sogno
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
alessio carlini13 ottobre 2010
la notte, come fosse un oceano ... dove navigare e perrdersi ogni notte. piaciuta un abbraccio
