Vedo un bagliore

Colgo nella cupola celeste
un Barlume velato da insidie
cerco invano appigli per salire
m'incammino verso l'ignoto divino.
Scorgo ali angeliche che illuminano la via
la porta pigramente si chiude
cigola fogli di calendario
volati in un secolo umano.
Chi ostruisce l'uscio
viene soffiato in coda
chi cede il passo
viene sospinto verso il Brillio.
Una serpe mi rallenta
con imbrogli celati
come rose incolte.
Mi fermo a scrutare il Bagliore in lontananza...
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L'autore
Cristian Dell’oro
Sono nato l'11 novembre del 1995, ho iniziato a scrivere solamente a quattordici anni, ho ancora molto da imparare. Scrivo le poesie che mi vengono dal cuore per me stesso, ma non mi dispiacerebbe se tra qualche anno qualcuna verrebbe pubblicata su un libro...
Commenti (1)
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Splendido Leotta Michele14 ottobre 2010
la spiritualità è impressa con grande rilievo del cuore... l'ho riletta perché questa poesia è un amore è bellissima... complimentissimi e abbraccio
