Tra noi

sempre parole insondabili,
volutamente inconcludenti
schermo opaco
di sentimenti inoppugnabili.
Parole svagate,
distratte, scolorite
banalmente ottuse,
di ovvietà infarcite.
Parole vaganti
intorno ad un dolore,
buco nero
di sogni rattrappiti,
singulti di amori sfioriti.
Che ne sai dei miei pensieri,
sempre gli stessi,
disordinati e veri?
Che ne sai del battito
convulso della mie giornate,
alternanza di ore
trafelate assonnate?
Avrei voluto
un orizzonte sincero,
dilatato specchio
del nostro IO più vero.
©
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L'autore
Ginevra A
"Non si vede bene che col cuore .... l'essenziale e' invisibile agli occhi" Antoine De Saint Exupery
Commenti (3)
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Splendido Leotta Michele14 ottobre 2010
cuore aperto nel delizioso poetico esternato ...partecipe è il cuore che sente nel triste questo dolore... poesia fantastica... complimenti
Rasimaco16 ottobre 2010
In un quadro di nostalgica malinconia si apre un sentiero... quello di un'anima che svuota il suo essere ... molto apprezzata
Grazia Longo5 novembre 2010
solo i poeti vogliono quel "di più" oltre lo specchio perché sono i soli che possono dare e ricevere quel "di più" a molti sconosciuto ...



