642 lettori online · 357.876 poesie · 7.564 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Donne
Donne 14 ottobre 2010 · lettura 1 min · 6827 letture

Focose geometrie

Silvia De Angelis 1090 poesie pubblicate
+ Segui
Scalpitante concitata andatura d'ella accentua quel madido livore vociante sipido sentimento disperso in focose geometrie D'improvviso si attorciglia petulante refolo negli anelli dè suoi capelli mentre lei si dibatte in parole senza forma Folti stormi radenti si impigliano nella malinconia... in un crollo senza rumore
♥ 0 💬 19
🌐 Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.

La disperazione avvolge un concitato camminare di una donna consapevole che ormai ha perso il suo uomo...

L'autore
Silvia De Angelis
Tutte le opere →

Commenti (19)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
C

conosco questo senso angoscioso, ma col tempo sono diventata più forte, mi sono messa la corazza, splendidi versi, sai cogliere perfettamente le sfumature dell'animo, sei super

Vivì14 ottobre 2010

L'angoscia che assale una persona, una donna quando sa di aver perduto il proprio uomo. Una sensazione che attanaglia, che soffoca, ci fa' crollare il mondo addosso. Eppure come tutte le contrarietà che ci offre la vita, bisogna reagire e guardare avanti. Una lirica molto apprezzata.

D
Dany Blasi14 ottobre 2010

Perdere l'uomo che si ama...è uno dei dolori più angoscianti e tristi che la vita può riservare... ma bisogna andare avanti e amare ancora, sempre, senza riserve... perché l'amore è tutto! Versi splendidi!

a
astronauta14 ottobre 2010

La maggior parte delle donne conduce un'esistenza di silenziosa disperazione. È proprio in quel momento che bisognerebbe ricominciare a sperare e cercare di riconquistarlo piaciuta apprezzata

Doraforino14 ottobre 2010

Quando finisce un amore, è una delle prove più dure della vita. E sia che ci aggrappiamo, piangiamo e ci lecchiamo le ferite, Solo il tempo lenirà il dolore . Bella composizione dei sentimenti.

Giovanna De Santis14 ottobre 2010

la sofferenza, il tormento di una donna per la fine di un amore, non voluta un dolore fisso che di sicuro il tempo lenirà, ma l'inizio penso sia morire dentro, toccante poesia, in versi d'immagini vivide, magnifica!

Vilma14 ottobre 2010

Hai colto tutte le sfumature di un amore perso. Veramente una splendida poesia. Apprezzata molto

Felice Di Giandomenico14 ottobre 2010

Perdere l'amore è sempre molto, molto doloroso. A volte si creano ferite che un'intera vita non riesce a rimarginare. Questi versi, evocano mirabilmente quella sensazione di vuoto che stordisce naufragando nella disperazione. Lirica veramente molto intensa apprezzata ed emotivamente partecipata.

Aldo Bilato14 ottobre 2010

si... la lirica rende bene il malessere... la disperazione... è terribile sentirsi così... si percepisce che qualcosa muore... molto apprezzata... cià*

s
senzamaninbicicletta14 ottobre 2010

poetica eccelsa, versi descrivono appieno l'animo nella disperazione di uno strappo doloroso. Lirica molto apprezzata.

Tiffany 7014 ottobre 2010

Quella mistura di dolore e rabbia... quel peso che prende lo stomaco e fa martellare le tempie per i mille perché senza risposte... Lirica perfetta che con versi elegantissimi coglie il drammatico sentire di una donna!

Daniela Pacelli14 ottobre 2010

La perdita di un amore e quindi dell'uomo amato, lascia la donna sconcertata, atterrita, avvolta nel dolore. Solo il tempo o un nuovo amore le ridarà la gioia di vivere. Ma molto spesso la donna con la sua forza sa rimetersi in gioco, pensando al suo di equilibrio e al suo star bene. Molto bella e condivisa, applausi!

Salvatore Ferranti14 ottobre 2010

una poesia struggente... versi che fanno riflettere.

Berta Biagini14 ottobre 2010

Sensazioni che per fortuna non conosco – ma i versi di quest'autrice hanno avuto il potere di farmi comprendere quanto può essere dolorosa la perdita di un amore.

Calogero Pettineo14 ottobre 2010

la fine di un rapporto magari non voluto ferisce profondamente mentre il mondo ti casca addosso. parola d'ordine: reagire.

Raggioluminoso14 ottobre 2010

Il crollo senza rumore - la chiusa rende molto bene l'immagine del dolore che non ha nemmeno la forza di agitare le onde sonore per creare il suono. Un sentire che avviene quando si perde un punto di riferimento, un qualcosa di importante. Direi non solo riferita a un uomo, ma anche ad altri aspetti. Piaciuta proprio per l'universalità trasmessa. Molto apprezzata!

Luigi Arcopinto14 ottobre 2010

Intensi e struggenti versi che compongono una splendida lirica. Molto apprezzata, complimenti!

P
Paolo Faccenda14 ottobre 2010

scusami tu se io mi permetto di dirti questo che io penso: la poesia è notevolmente bella e veramente mi è piaciuta molto, perché ci trovo condesate e addensate molte cose di donna che bene raffigurano di essa. Però la nota mi è di più e anziché agevolarla, la percepisco come dispersiva, e quasi di disturbo alla poesia stessa. ma senz'altro vale questo soltanto per me, e solo in pochi casi, ribadendo che la nota sia spesso anche necessaria.

Nemesis Marina Perozzi15 ottobre 2010

Quando ci si rend conto che qualcosa è cambiato, che non sarà più come prima e che il sentimento ormai è morto, vorremmo allontanarsi al più presto possibile dal "luogo del delitto", per dare un taglio netto al passato... Ma qualcosa s'impiglia fra i capelli, incrinando, minando quelle certezze che eravamo convinti di aver acquisito. Non ci resta, allora, che arrendersi, crollare, silenziosamente, senza far rumore...