Giorni di paglia
Naida Santacruz
23 poesie pubblicate
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TU che ascolti piangendo
Il suo volto,
nel giardino oltre il muro
nell'acqua di luna inquinata
le sue parole mute, e senti,
la sua luce,
sfiorare in silenzio
il terrore di un ricordo.
Un passo dietro di lei,
il rumore di una farfalla,
la sua fragranza di viole,
le ore e l'amore... svanire!
Tu ascolti adirato
il dolore nell'aria,
il suo giorno di vita,
le lacrime del sole... l'alba,
gridare il loro infinito amore
per quel fiore.
Il vento del destino
disegna la sua storia,
l'attesa, il dolore,
l'incontro, l'attore...
Ora nel suo orizzonte un angelo
ed una promessa...
"non avrà più freddo il suo volto".
©
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L'autore
Naida Santacruz
Non si può amare senza donare, sognare senza guardare, nascondersi, senza trovarsi abbracciati sotto i raggi della luna gridando il tuo nome nell’azzurro infinito del cuore di Dio.
Commenti (1)
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Stefania Stravato16 ottobre 2010
una lirica intensa, splendida e terribile nell'evocazione di un dramma che con il suo fardello di orrore, ha scosso profondamente tutti noi... molto, molto sentita e condivisa...

