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Introspezione 15 ottobre 2010 · lettura 1 min · 3127 letture

E' l'imbroglio dei mercanti alla fiera del re

Salvatore Azzaro da Giarratana 344 poesie pubblicate
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Colpi di frusta nell'angusta notte. Saliva arsa nelle fauci di un mondo piccolo fatto di stracci che rinfaccia la vita. Appaiati aratri solcano l'universo muto dell'inquieta anima fanno male bruciano e strappano smuovono e danno nuova linfa all'illusione. Mani e mosso respiro come carezze marine imprigionano il pensiero. Voglia di fare peggio senza nessun rimpianto. Velata tristezza lieve rabbia ed impotenza. Aspettare nel tempo gioia e crescita. E' l'imbroglio dei mercanti alla fiera del re.
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L'autore
Salvatore Azzaro da Giarratana

MUSICA E IMMAGINI TRA STORIA E LEGALITA’ Salvatore Azzaro è un poeta-cantautore pop-folk siciliano che ama la cultura della sua terra e i buoni esempi, soprattutto quando sono rappresentati da coloro che combattono o che hanno combattuto contro la mafia. Il suo ultimo lavoro, autoprodotto, “Ciùscia- Il satiro danzant

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Commenti (4)

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Giovanna De Santis15 ottobre 2010

sentirsi avvinti da delusioni, ingiustizie ci ritroviarsi a dover calmare coprire la rabbia, e a dar vita a nuove illusioni, profonda poesia magnifica anche la chiusa stesura e contenuto apprezzatissimi! complimenti!

Aldo Bilato15 ottobre 2010

che bel testo pregno di profonde metafore introspettive è un bell'imbroglio l'imbrigliar la mente con pensieri che la ricamano con fili di preziose verità e menzogne è chiaro che se ne accorge e poi non vorrai che traslochi in altro luogo ormai s'è ambientata... gira la frittata...

Raggioluminoso15 ottobre 2010

Turbinio di emozioni e sentimenti in questa splendida poesia - molto siginficative ed efficaci le metafore utilizzate. Poesia che ho letto con interesse e che ho molto apprezzato!

P
Paolo Faccenda15 ottobre 2010

è triste rabbia che si consuma persino "nella voglia di far peggio", è l'aridità e la finzione della festa d'un mondo o d'un paese d'impotenza. Così da me sentita. Poesia notevole.