Orchi ameni
Disperdi l'anima,
in sentieri torbidi.
Frammenti equidistanti,
di strade sconosciute
accavallano memorie
di vita allontanata.
Da orchi ameni,
che di notte invadono sogni,
sorridenti appaiono nel giorno.
Lacrime che non risanano,
Il cuore lacero di dolore,
Da chi ha rubato,
umiliato,
violato, l'infanzia,
da non aver più voce per gridare.
Che io son bimbo nato per giocare.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Angela Rainieri20 novembre 2010
Persone dall'apparenza innocua e gradevole si trasformano in famelici orchi nei sogni e nella realtà dei piccoli violati e derubati della loro infanzia... Molto vera e toccante. Profonda e significativa. Piaciuta e apprezzata tantissimo. Complimenti!
m
mollimra4 luglio 2013
Hanno volti ingannevoli che danno fiducia ma dentro sono mostri che si approfittano dell'innocenza più pura al mondo... fiori spezzati per sempre che vivranno amputati nell'anima
