Infanzie spezzate
Marco Veronesi
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Il cielo, terso e solare ch'era
d'improvviso si fa scuro
quando il mondo degli adulti,
perché è sempre colpa loro,
attacca quello dei bambini.
Chi ha messo tra piccole braccia quei grandi fucili
e le ha lasciate ad un fronte non loro,
ad inseguire un odio innaturale?
Chi sono gli uomini belva che rubano l'anima ai cuccioli
con il gioco del dottore?
Perché esistono quei piccoli sfortunati,
nati solo per soffrire e lacrimare
o per essere ammalati?
Oppure feti o neonati,
che si ammalano per vizio
di genitori debosciati?
Non si dica che in qualche modo è colpa loro,
se vi sono piccoli d'uomo
nati senza la scodella per mangiare
Ed altri divenuti fluido di scambio
nel processo di scissione
di un nucleo familiare
O quei figli non voluti, non cercati e generati
da persone poco scaltre
che rifiutano un tesoro
anche se scoperto per errore.
Dovremmo scolpire questo assunto
tanto semplice e banale, quanto
attuale e sacrosanto:
"dovremmo sempre aver presente
che i nostri bimbi in fondo in fondo
mai ci hanno chiesto niente
e non ci hanno chiesto loro
d' esser messi a questo mondo!"
©
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L'autore
Marco Veronesi
Sono un Albatro, volo per mari ed isole e migro per steppe e catene montuose.. Sono ammalato, di un congenito amore per la vita, di una malattia che si chiama "sogno cronico ad occhi aperti", di una sana mania per le donne, di una sensazione di simbiosi con alcuni aspetti della natura. Volo tutte le volte che
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