Mi sei terra
Nunzio Buono
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Spoglia,
come una schiena
china ombra, sinuosa terra di chimere
dove le mie mani radici ergono
dal ventre silenzio di una parola.
Così, fonte hai fermato il tuo battito all'inverno
e trattenuto il fiato di una foglia, sottile, come una luna.
Lama che appare dalla nebbia, una moneta a perdere
all'invito pavido del sole
e sei d'oro nel pensiero del vento
quando ebbe l'ora il tuo mietito.
Ritorno bambino tra le tue vesti ingombre
e i discorsi di padre
e il tempo, era giorno, e i giorni,
spiccioli avanzi da spendere
legna da ricordare, a colorare
il vermiglio incendio di una carezza.
- Intorno:
mi sei giorno, mi sei notte, mi sei ora.
Ora che lacrima
sulla pelle di una rosa il tuo sguardo
mentre mi sei primavera.
©
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L'autore
Nunzio Buono
Breve biobibliografia di Nunzio Buono Poeta, scrittore, recensionista, si possono trovare le sue liriche in diverse antologie di autori vari, scrive in siti di letteratura di notevole pregio, ricevendo consensi critici da giornalisti di grande rilievo. Diverse le note di merito e d’onore ricevute, vincitore di concors
Commenti (2)
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Maria Grazia Vai17 ottobre 2010
...quando ebbe l'ora il tuo mietito... mai una frase mi ha colpita tanto. Falce che non miete ma spezza, vita spezzata dalla vita... Metafore che mi trapassano più del significato stesso delle parole... e per assurdo, in questi versi, io ci leggo: poesia...
Clara Gismondi17 ottobre 2010
Ci sono molti versi che mi hanno colpito ma tutta la poesia era da evidenziare! Molto bella!


