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Satira 16 ottobre 2010 · lettura 4 min · 1244 letture

Vendemmia 2010

B
Biondi Fernando 62 poesie pubblicate
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Non con poca emozione anche quest'anno di vendemmia vi racconto la canzone, per esperienza ed età da Osvaldo devo cominciare che in due ore da Filippo il ruolo di capo cantiere s'è visto soffiare relegato e comandato sul trattore con quell'accento strano Osvaldo a caricare Osvaldo vai piano, e lui che cosa dire non le restava che tacere ed obbedire. E ve lo chiedo ora con tutto il sentimento per Osvaldo un applauso d'incoraggiamento. La signora Rosella in pensione di bidella abituata a sgridare ogni bambino, ha rimproverato tutti anche il nostro Faustino, e di parole ne ha gettate a iosa ci diceva di non parlare sottovoce e non per educazione ma perché è tanto curiosa, e lasciate che lo dica se non state attenti vi spunta anche le dita. Di san Faustino che dire coglie con tutti senza sbottare ma se gli rompi però va di cattivo umore, e si chiude nei suoi pensieri cogliendo mal volentieri, e per finire la scenata ogni tanto senza colpa si becca una marmellata. Ringraziamo Rosilda senza paura sulle api ci ha fatto fare senza volerla grande cultura, se tagliasse grappoli per quanto sforna parole in un'ora coglierebbe un quintale, quando tace ma lo fa di rado sarebbe simpatica se dicesse come si fa a spegner la radio. Dimenticavo la Silvietta schiamazzante e allegra un salto qua e uno la come fosse una scimmietta, alle due in punto se non sentivi lei sentivi la motoretta, e scarica le cassette senza paura con forza e bravura. Che dir della Romina a cogliere è bravina e lo fa con gran sollazzo quando le racconto un qualche pettegolezzo, con quell'aria intelligente di tutti è la confidente, un po' per bontà ed un po' per curiosità, scusate ma non posso usar con lei parole corte altrimenti non mi porta più il panforte. Alessia che nessuno può negar delle vendemmiatrici la più bella, e come in discoteca muoveva le forbici al ritmo d'una musica sfrenata, silenziosamente era sempre avanti chiunque coglieva con lei aveva gl'altri distanti, e se si vedeva alle strette tagliava quanto due e spostava anche le cassette, se dico bugia non mi perdoni Dio ma grazie a lei quest'anno ho fatto bella figura anch'io. Su Irene non posso gettar fuoco c'è stata troppo poco a cogliere ha mostrato anche bravura, ma teme il freddo ed anche il caldo perciò è un casino trovar la giusta temperatura. Per dire la verità nella squadra c'è Gabriele anche se nessuno sa se alla vendemmia ci crede è come il trucco c'è ma non si vede, se in vigna va in cammino con l'uva non sporca la sua mano, e tenta di romper con gran tono, ma l'ha dura spodestarmi dal mio trono, che senza presunzioni sono il re dei rompi- coglioni. Del sottoscritto qualcosa ho detto già qui anche ogni colonna sa, che l'uva è mia passione tanto che anche le viti taglierei si ma al pedone, senza gloria né decoro non è colpa mia se ammazzerei chi ha inventato il lavoro, ma facendo il pagliaccio faccio ridere ed allevio qualche dissenso, sperando che tra la frutta non ci siano i meloni altrimenti finisce qui la mia carriera di rompi- coglioni.
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Biondi Fernando
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Commenti (2)

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Saverio Chiti16 ottobre 2010

oddio Fernando, mi hai strappato più di una risata... mi sembrava esser lì... a cogliere uva! ne avevo davvero bisogno! versi che sembrano teatrali, tanto l'immagini che emanano siano limpide e reali. magnificamente scritta e descritta, molto apprezzata.

Cinzia Gargiulo19 novembre 2010

Una vendemmia molto movimentata, non c'è che dire... Simpaticissima poesia!