1000 anni
Giuseppe Monteleone
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La mia musa compie 1000 anni
da due è nei miei sogni
mi ha scelto
perché?
se è vera la cernita
quando vuole che io scriva
mi parla
divine sono le sue parole
mi svegliano dal torpore
il rosa del suo viso mi abbaglia
l'azzurro dei suoi occhi mi colpisce
il bianco e il fuxia delle sue movenze
mi incantano.
Stamane l'ho vista
per un attimo
sulle scale della sala prelievi
suoni impercettibili
voleva dirmi
oggi poeta scioperi con la FIOM
non scrivi
per il mio compleanno
la mia Musa è lì
lavora dal lunedì al venerdì
rispettosa dei contratti
oggi ha fatto un'eccezione...
il sangue è zampillato nella siringa
non so se è un delirio il mio
o una malìa...
liberi dall'anidride carbonica
per non morire nel 2030
ritorneremo all'età dell'oro
gli dei saranno uomini e donne
per sempre...
sono in attesa di un miracolo
un suo bacio romperebbe l'incantesimo
delle mie fantasie
sa che sono il suo unico schiavo...
d'amore.
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L'autore
Giuseppe Monteleone
Sono nato a Locri (RC) il 23 settembre 1957 nella casa del Gelsomino, nel quartiere della Ficandianara tra il mare e gli aranceti della costa ionica. Ho vissuto fino al 1970 a Santa Caterina dello Ionio (CZ) in mezzo alle Serre calabresi e mi addormentavo con la luce del faro di Punta Stilo. A Vinci (FI) la città di
Commenti (1)
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Raggioluminoso16 ottobre 2010
Una poesia molto originale, un turbinio di pensiero e di emozioni, oltre che azioni - molto chiaro lo zampillio di quel rosso rubino che è vita stessa. Particolarissima!

