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Sociale 16 ottobre 2010 · lettura 1 min · 2926 letture

Il cigno

Antonella Modaffari Bartoli 1002 poesie pubblicate
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La chiamavano cigno per il suo lungo collo la diafana pelle e le gambe sottili. Saltava la corda correva nei campi leggeva le favole di azzurri principi. In un giorno d'agosto l'avvicinò l'orco. Le luride mani le accarezzarono il volto. "Ti insegnerò un gioco - le disse invitante - ti piacerà molto, non potrai più scordarlo". Il tocco di piombo sul candido collo, poi scese sulle ali e strappò le sue piume... Si piegò lentamente il candido cigno e morì nello stagno di putrido fango.
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Dolente la vita coglie i fiori imbevuti di fragranza della foresta. Nell'oscurità della notte. R. Tagore.

L'autore
Antonella Modaffari Bartoli
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Commenti (3)

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Silvia De Angelis17 ottobre 2010

Un poetare davvero musicale in una splendida lirica che si sofferma, con grazia, su eventi che purtroppo sempre più spesso accadono e di cui non ci spieghiamo le ragioni... Lirica molto apprezzata

stupendo poetare in un con testo così tragico. piaciuta e votata!

Sergio Melchiorre18 ottobre 2010

Un dramma umano descritto in una poesia molto suggestiva, bella e scritta in modo sublime! Complimenti!