Il cigno
Antonella Modaffari Bartoli
1002 poesie pubblicate
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La chiamavano cigno
per il suo lungo collo
la diafana pelle
e le gambe sottili.
Saltava la corda
correva nei campi
leggeva le favole
di azzurri principi.
In un giorno d'agosto
l'avvicinò l'orco.
Le luride mani
le accarezzarono il volto.
"Ti insegnerò un gioco
- le disse invitante -
ti piacerà molto,
non potrai più scordarlo".
Il tocco di piombo
sul candido collo,
poi scese sulle ali e
strappò le sue piume...
Si piegò lentamente
il candido cigno e
morì nello stagno
di putrido fango.
©
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Commenti (3)
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Silvia De Angelis17 ottobre 2010
Un poetare davvero musicale in una splendida lirica che si sofferma, con grazia, su eventi che purtroppo sempre più spesso accadono e di cui non ci spieghiamo le ragioni... Lirica molto apprezzata
Franca Donà astrofelia17 ottobre 2010
stupendo poetare in un con testo così tragico. piaciuta e votata!
Sergio Melchiorre18 ottobre 2010
Un dramma umano descritto in una poesia molto suggestiva, bella e scritta in modo sublime! Complimenti!



