Se il sole si spegne
Ora
che la polvere
ti accoglie
ti scrivo
per raccontarti
del veleno
che m'hai lasciato nelle vene
e di come s'insinua
indissolubile
a sommare i miei anni.
Il capo è sempre chino
come se i miei piedi
potessero parlare
ma la vergogna si legge sul viso
ed io son troppo stanco
per farmi guardare.
Le mani
sempre serrate in pugni immaginari
tutti quelli che sferravo nell'aria
quando con una sola parola
tu
immobilizzavi la mia ribellione.
La bocca
sempre spalancata
per mangiar tutta l'aria
che mi negavi
con la testa nel catino dell'acqua
quando i miei no
ferivano il tuo orgoglio.
Ora
l'uomo che sono
è la tua muta eredità
e se il sole si spegne
imparerò a riconoscermi.
©
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L'autore
Giomiri
Scrivendo lascio piccole tracce affinché io possa comprendermi e gli altri sappiano meglio interpretare i miei silenzi... Scrivere mi regala serenità, mi riconcilia con il mondo.
Commenti (3)
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Calogero Pettineo16 ottobre 2010
estremamente triste. fa incazz... come certe cose possono accadere specialmente da chi ci sta più vicino quando dovrebbero essere paladini. bella e vera.
rosa dagostino18 ottobre 2010
ed il sole spesse volte si spegne, e non si è mai capiti, rabbia, dolore che non passa con l'andare degli anni.
S
Silvia Cingolani18 ottobre 2010
bellissima ed emozionante questa dura poesia dalla quale traspare benissimo la grande sofferenza che il protagonista ha vissuto e che non riesce a scrollarsi di dosso. Davvero piaciuta... e votata,


