Quel gorgo maledetto!
Carlo Fracassi
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Eri il più piccino della banda rivale,
la vita fu breve ma di un poco che vale.
Mentre fuggivi dall'assalto al fortino,
ti colpii con quel legno un certo mattino.
Esultava la banda per la breve vittoria,
nel pomeriggio solo Dio t'ebbe in gloria.
Quel fiume t'attrasse nel suo gorgo fatale
e quando riaffiorasti sembrava normale
la morte averti rapito senza averti salvato.
Il vestito al sole di giugno presto asciugato,
mentre, fra il pianto dei tuoi amici impotenti,
si levò un grido di madre fra i tanti parenti,
accorsi tardivi nel darti sostegno.
Piansi l'amico sopra quel legno.
Eri il più piccino della banda rivale,
l'addio alla vita non fu certo banale.
In quel giorno di lutto non parve più strano
che affranti ci stringessimo tutti per mano.
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L'autore
Carlo Fracassi
Sono orso e socievole, allegro ed ombroso, romantico e cinico. Nella vita non si ama una volta sola ed ho una speciale vocazione per l’amore platonico. Cerco ancora la donna del sogno ma l’aspetto senza uscire di casa. Inizialmente, scrivevo solo per amore, oggi lo faccio per ammazzare il tempo, sperando di prendere
Commenti (1)
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Mimmo Mariano17 ottobre 2010
Mi hai fatto ritornare in mente la mia prima lettura "I ragazzi della via Paal". Una storia simile ed una ferita mai chiusa. Poesia dedicata ad un amico che no c'è più e bella nella sua tristezza. Ti voto volentieri ed una preghiera per il tuo amico.

