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Sociale 16 ottobre 2010 · lettura 1 min · 3590 letture

Quel gorgo maledetto!

Carlo Fracassi 494 poesie pubblicate
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Eri il più piccino della banda rivale, la vita fu breve ma di un poco che vale. Mentre fuggivi dall'assalto al fortino, ti colpii con quel legno un certo mattino. Esultava la banda per la breve vittoria, nel pomeriggio solo Dio t'ebbe in gloria. Quel fiume t'attrasse nel suo gorgo fatale e quando riaffiorasti sembrava normale la morte averti rapito senza averti salvato. Il vestito al sole di giugno presto asciugato, mentre, fra il pianto dei tuoi amici impotenti, si levò un grido di madre fra i tanti parenti, accorsi tardivi nel darti sostegno. Piansi l'amico sopra quel legno. Eri il più piccino della banda rivale, l'addio alla vita non fu certo banale. In quel giorno di lutto non parve più strano che affranti ci stringessimo tutti per mano.
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Quel fiume è sempre stato un fiume placido ma in un punto, dove l'acqua ti arrivava al ginocchio, nascondeva un'insidia mortale: un gorgo! Senza nessuna indicazione di pericolo, solo dopo la morte dell'amico avvenuta nei primi anni '50 del secolo scorso, il Comune provvide a deviare il corso in quel punto maledetto.

L'autore
Carlo Fracassi

Sono orso e socievole, allegro ed ombroso, romantico e cinico. Nella vita non si ama una volta sola ed ho una speciale vocazione per l’amore platonico. Cerco ancora la donna del sogno ma l’aspetto senza uscire di casa. Inizialmente, scrivevo solo per amore, oggi lo faccio per ammazzare il tempo, sperando di prendere

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Commenti (1)

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Mimmo Mariano17 ottobre 2010

Mi hai fatto ritornare in mente la mia prima lettura "I ragazzi della via Paal". Una storia simile ed una ferita mai chiusa. Poesia dedicata ad un amico che no c'è più e bella nella sua tristezza. Ti voto volentieri ed una preghiera per il tuo amico.