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Sociale 16 ottobre 2010 · lettura 1 min · 4850 letture

Vecchio fanciullo

Gerardo Novi 317 poesie pubblicate
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Non ricordo l'infanzia... mi addormentai piangendo e al risveglio ero già grande custodisco un segreto... si, l'ho promesso, non lo dirò a nessuno sono giochi da grandi... no, non li posso dire altrimenti mi sgridano non ricordo quei giochi... nascondino, calcio e tutti gli altri ero grande, non giocavo così i giochi da bimbi non erano per me... si, io ero grande, è vero ogni tanto li sogno e mi sveglio confuso... vorrei tornare indietro ma ormai sono vecchio ...ho quindici anni
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Ho immaginato un colloquio con una giovane anima violata, ne è uscito questo scritto... mah! Sono sempre più...grazie a tutti

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Gerardo Novi
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Commenti (12)

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Calogero Pettineo16 ottobre 2010

certi episodi marchiano l'età inrughendola, ma, il peggio è che non verranno mai dimenticati, rimarranno sempre lì nel cassetto della memoria, indelebile. versi che emozionano, che fanno sentire forte il dolore. spero che venga votata, lo merita.

Silvia De Angelis17 ottobre 2010

Si sofferma, con abilità, l'autore su episodi cruenti che, sempre più spesso, accadono nell'epoca in cui viviamo e che, purtroppo, lasciano segni indelebili nella crescita e nella vita futura... Lirica molto apprezzata

In Venere veritas17 ottobre 2010

tremenda. un colpo al cuore. poteva essere altro il motivo, ma quello che fa male è quel "sono già grande".

P
Pp17 ottobre 2010

Centrato il tema, infanzia violata e spezzata, molti bambini diventano giovani e poi adulti, quella ferita non rimargina, anzi a volte sfocia a sua volta in atti... Diversi e drammatici. Le cronache ce lo raccontano amaramente quasi tutti i giorni.

S
Silvia Cingolani17 ottobre 2010

questi bambini diventano grandi e vecchi molto, troppo in fretta... bellissima poesia, complimenti

alessio carlini18 ottobre 2010

si sente il passaggio, il buio attraversato e che ancora è e rimarrà Buio... versi determinanti che ci accompagnano grazie a questo poeta, d'innanzi ad una realtà spesso citata ma poco rispettata... molte persone sanno, vedono e potrebbero fare qualcosa... l'inattività, il rimanere fermi, probabilmente ferisce ancor più l'infanzia spezzata... piaciutissima un abbraccio

Anna Maria Scamarda18 ottobre 2010

E da quel colloquio immaginario, sono venute fuori grandi immagini poetiche che rispecchiano il linguaggio dei bambini, a quell'età... In circostanze drammatiche come quelle espresse nei versi. Che sono meritevoli sotto ogni profilo! Mi spiace non poterli votare perché questa settimana non sono giurata, ma l'avrei fatto molto volentieri!

Jeannine Gérard20 ottobre 2010

Certi ricordi d'infanzia sono difficili da cancellare, si ricordino più i brutti che i belli, vai avanti con un secreto difficile da svelare ma che ti logora il cuoricino fin quando non diventi adulto... Tremenda sofferenza che ti segni per tutta la vita ... Sei veramente Bravo Gerardo, molto commovento,

Nell'immaginario una realtà purtroppo tangibile. Versi che riescono a trasmettere immagini nitide e amare. Così l'ho sentita.

Luigi Arcopinto20 ottobre 2010

Una lirica di notevole intensità che resta indelebile nell'animo del lettore... Molto bella, la conservo.

Stefania Stravato21 ottobre 2010

...un orrore antico, che attraversa i tempi e le culture, realtà sommersa, spesso negata dai silenzi omertosi della stessa famiglia... questo testo affronta con intensa partecipazione un tema drammatico, coinvolgendo il lettore in un'emozione che lascia traccia... molto apprezzata, caro Poeta...

Antonio Biancolillo22 ottobre 2010

...no... non ricordo quell'infanzia violata... non posso ricordarla... non capirebbero. e mi porto dentro tutto quello che non vedranno gli altri... quegli attimi che cambiano per sempre... e fanno invecchiare più facilmente... nella mente confusa e inghiottita da quei giochi che non ho potuto fare... E sei stato grande a trasmettere con semplicità una realtà che lascia emozioni di rabbia... Bellissima... complimenti...