Dissonanze d'un aborto
Ora non c'è più il cilindro
a mettere al mondo
la paura di un figlio che cresce
come la duna di un deserto
che ogni giorno avanza
e tu adori
di questo muto sviluppo le note
come d'un requiem
da contrapporre alla gioia
di una sonata allegra
nel veder passare i suoi resti
tra la confusione
di un formicaio in allarme.
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Commenti (1)
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Enio Orsuni17 ottobre 2010
si dice che una morte vale l'altra ma non è così su alcune, spece oggi giorno ne fanno morbosamente delle telenovelas sfuttando vergognosamente la morte stessa e il dolore di chi le segue. bella poe dedicata ad un bimbo dimenticato... pensiero apprezzatissimo

