Quattro stracci, valigie legate con lacci

Odore di stazione
Quattro stracci,
valigie legate con lacci.
Un treno... fischia...
L'ultimo sguardo
L'ultimo saluto
che nel cuore resta.
-Nel vagone-
Un hippy nel sedile accanto.
Scruto affascinata.
Su foglio bianco stropicciato
scrive poesie
che come gemme preziose
custodisce in lacere tasche.
Sorride...
mentre pezzo
della sua carta arruffata
tende a fragile bambina d'emigranti,
poi alza lo sguardo sognante
oltre i segmenti di pioggia
del finestrino.
Accetto...
e nell'ingannare il tempo
del lungo viaggio
origami ricamo
mentre lo sguardo
cade timido
su viso di genitore affranto.
Il treno va...
Nell'aria immota
dei sogni perduti
rimane velata
all''orizzonte...
la speranza del ritorno.
©
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L'autore
Vilma
Scrivo solo con il cuore... Vilma Bellucci è nata a Berna nel 1961 da famiglia italiana che nello stesso anno si trasferisce in Svizzera per lavoro, e dove vive fino all'età di 14 anni. Tornata in Italia, ha conseguito il diploma di ragioneria, e in un secondo tempo quello di Operatrice socio sanitaria. Sposata, mam
Commenti (2)
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Berta Biagini19 ottobre 2010
Musica d'altri tempi che sempre lascia un solco profondo nel cuore.
Franca Donà astrofelia19 ottobre 2010
sensazioni, odori, rumori di umanità che lascia il paese d'origine per cercare lavoro, un futuro... e già i ricordi si affollano su quel treno tra poesie ed origami...


