La neve
Mezzogiorno,
il fischio dei treni
giungeva alle nostre case.
La città era malinconica,
sommersa,
dalla sonnolenta danza della neve.
I boschi un tappeto bianco,
i rami in una candida coperta,
i vetri delle case appannati,
e lei che scende e risale,
impetuosa e lenta,
tutto ricopre e avvolge,
come un mantello immenso
a placar l'animo!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!