Belva ferita
Maria Rita Scasciafratti
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Cadono le tenebre
notte di luna piena
freddo gelido e pungente
a rompere il silenzio solo ululati
la belva alla ricerca di nutrimento
d'un tratto arresta la corsa
braccata fugge stordita dal dolore
nell'aria di cedri lunari
si odono le sue grida
sicura, al riposo
osserva lo squarcio
immobile lecca le ferite
rimane rintanata ma sa
che appena la lesione sarà chiusa
tornerà a cacciare
più feroce di prima
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L'autore
Maria Rita Scasciafratti
La mia passione per lo scrivere è esplosa all'improvviso probabilmente a causa di uno sconvolgimento violento della mia anima, questo ha permesso a tutte le emozioni, latenti da alcuni anni, di emergere come lava incandescente. " Non si può capire lo spasimo che accompagna gli attimi che precedono la stesura di una po
Commenti (2)
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Enio Orsuni19 ottobre 2010
non so perché ma oltre la belva, che poi non è ci vedo qualcosa di politico tra belve e agnelli. forse non ho capito bene ma... la poe è a dir poco stupenda.
Gerardo Novi19 ottobre 2010
...mi affascina, ma non rieso a collocarla... mi piace veramente


