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Introspezione 18 ottobre 2010 · lettura 1 min · 2120 letture

E fisseremo il cielo

Massimo Mangani 200 poesie pubblicate
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E fisseremo il cielo quando l'eroe che avevamo creato sarà caduto nella polvere nudo nudo, del ricordo di com'era iniziato del ricordo da dov'era partito e fisseremo il cielo quand'egli sarà fioco sempre più fioco d'aver veduto tanti giovani raggiungere il porto, sarà muto muto, di volontà a continuare e fisseremo il cielo quando quel gomitolo di sentimenti ci stringerà forte dentro e quell'acredine sarà aceto per le nostre gole arse di pace e fisseremo il cielo le notti in cui morderemo guanciali inumiditi da copiose lacrime sentendo il peso dell'aria schiacciarci come una pressa e fisseremo il cielo ...se riusciremo ancora a sentirlo.
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ho presentato questa poesia ad un concorso ieri e la ripropongo a voi6 marzo 2011
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Massimo Mangani
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Commenti (14)

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e si che lo si sente perché il cuore è sempre presente... molto congeniata e splendida... si sente nell'anima... un vero capolavoro poetico... strepitosa e intelligentisssima... complimentissimi grande poeta ...abbraccio

D
Dany Blasi18 ottobre 2010

Bellissima lirica che penetra l'anima... versi fluidi e molto intensi!

Raggioluminoso18 ottobre 2010

I versi assumono di per sè una sonorità particolare e intensa che bisogna leggerla più volte per soffermarsi sul senso trasmesso. La musicalità delle parole, così ben scelte e accopiate è ammaliante. Non si legge, ma si canta con l'emozione del cuore. Forse non ci sarà ritorno, troppa l'avidità di quell'eroe creato e forse davvero non avremo occhi per fissare più il cielo o non ci sarà più cielo per i nostri occhi. Molto sentita e condivisa - rimane sussurrlo nell'anima del lettore. Complimenti a questo poeta!

Silvia De Angelis18 ottobre 2010

Versi introspettivi particolarmente intensi d'un sentire profondo e, a tratti, oscuro, su cui, intensamente si posano i pensieri... Lirica piaciutissima

Moreno il Duca18 ottobre 2010

questa attraversa il cuore e mira dritta all'anima con i suoi versi veloci che scorrono estasiando il lettore complimenti max

Calogero Pettineo18 ottobre 2010

fortemente sentita, sembra una preghiera che ci invita a cogliere ciò che di bello c'è nella vita prima che il tutto diventi pianto. cosi l'ho vista. piaciuta.

Io quell'eroe lo vedo come il vostro percorso il tuo e della vostra amata... Quel cielo che mutevole si associa ai cambiamenti della vita, che ravvisa nei volti vostri, l'andamento costante di tutti coloro che vi sono vicini, che vi sono stati accanto e cammineranno con voi... Porti inseguiti lambiti arrivati... Ma quel cielo rimane fisso lì ad osservare e farvi osservare lo splendore che si dona al vostro cuore... L'ho letta così...Uno stile e lessico sempre più elevato mio amico poeta complimenti!

Giovanna De Santis19 ottobre 2010

la vita che ti induce a guardare il cielo, nei ricordi di quando ci si sentiva di poter poter cambiare il mondo, ed ancora nel dolore delle ingiustizie, magnifica poesia fino alla chiusa dona brividi, di emozioni e commozione così l'ho letta chiedo scusa se erro l'interpretazione, la conservo per rileggerla ancora

Vera Somerova20 ottobre 2010

...e fisseremo il cielo... L'ho letta tre volte... piano, pianissimo... ed ogni volta mi sono venuti i brividi... Una poesia che colpisce con la forza d'un fulmine... piovuto dal cielo... inaspettato. Me la porto tra quelle più belle... fiocco

Enrico Baiocchi20 ottobre 2010

Ribattere con forza, quasi spasmodica, ripetere parole per penetrare l'anima, assistere alla morte di un eroe inventato perché fosse il faro della nostra vita, alla fine inutile perché non abbiamo capito il suo messaggio, e a nulla servirà versare lacrime. forse io non ho capito neanche il tuo messaggio Massimo, ma questi versi stringono forte alla gola.

Manola Gini23 ottobre 2010

l'ho letta, poi di nuovo e di nuovo, ed ho provato una stretta, no anzi una cosa allo stomaco, mi spiego male lo so, emotivamente molto toccante come se leggendo potesse osservarci dentro .Non so esattamente interpretare il tuo messaggio ma ci ho letto la mia vita, il mio percorso... molto bella, grazie

Nemesis Marina Perozzi23 ottobre 2010

... E quell'eroe siamo un po' anche noi, che ci eravamo costruiti una fulgida armatura, con cui andare a combattere per i nostri ideali, i nostri sogni, le illusioni della gioventù, che ha voglia di conquistare il mondo... Molti sono morti inutilmente... e siamo morti anche noi, che non abbiamo saputo difenderli, non abbiamo saputo combattere con loro, per loro... Ci siamo arresi prima... e li abbiamo lasciati partire...

Midesa6 marzo 2011

la leggo anche io come un invito a prendere dalla vita quello che fi bello puo' offrire prima che lei non lasci a noi solo briciole... grandissima massimo

Fiammetta Campione6 marzo 2011

Parole che arrivano dritte come una spada. E fanno male, anche. Il bello della poesia è anche questo. Ognuno ci sente qualcosa di diverso, qualcosa di suo, ma quando i versi colpiscono come i tuoi hanno saputo fare, allora è poesia. Complimenti Massimo