Dolore infranto (dolore affranto)
Saverio Chiti
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Infrango il dolore
con lamine di ricordo,
ovunque volgo or lo sguardo,
anima e cuore, nella mia mente si attorcigliano
In ritardo dell'angoscia, seppi farne mia dimora
e così in un unico recipiente,
or distillo amore e desiderio,
e remissivo aspetto, che si fondono alla sofferenza
Incerto, assaporo quel che resta
del tormento mio affranto
e cercando di dimenticar tutto quanto,
solitario, immagino giorni migliori.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Il mare è immensa gloria, anche per chi crede d’essere solo acqua “ Non so se tuttora nuoto, e quindi ancora oggi vivo la mia ragione d’essere acqua, oppure il mio io trova rifugio nelle onde del mare, nel dubbio mi specchio in ogni pelago. Amo riflettere ad alta voce, mi aiuta a vivere il silenzio, nonostante spes
Commenti (2)
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Grazia Bianco20 ottobre 2010
un dolore che sa attendere nonostante la sofferenza che stilla dolore... bella!
Calogero Pettineo20 ottobre 2010
è già un buon inizio tentare di salire la china in cui si sprofonda che sia dolore, amarezza o delusione, l'importante e reagire. una lirica davvero profonda.


