Ingenuità
Pietro Roversi
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Ha orecchio, questo mondo:
fin troppo. Ascolta
e distorce, riporta al proprio metro.
Molte delle sue fila sono varici.
Appallottolarlo è una
tentazione che si soppesa.
Una strana chiesa.
Che schiaffo! Gli attori di
cinema, gli unici che
spiano il pubblico in uscita
dallo spettacolo; gli insegnanti
anche loro coll'impressione
che la vita sia altrove;
gli scienziati invece
sempre dove tutto succede.
All'altra estremità: il teatro,
la musica, le arti di scena.
Solo il mondo che ascolta non
fa. Sta in disparte. E` ingenuo.
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L'autore
Pietro Roversi
Sono un anarchico tradizionalista, un rivoluzionario conservatore e un iconoclasta benigno. Nella vita faccio il biologo strutturale, in Inghilterra. Ho scritto più di 500 poesie in 25 anni. A Settembre 2018 è uscito il mio ultimo libro: "Tirare l’acqua" (Gattomerlino Edizioni, Roma, 2018). Nell’autunno 2017 sono usc
Commenti (2)
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Aldo Bilato20 ottobre 2010
e questa me l'appendo tra l'aorta e l'intenzione... dove il sentire confluisce con la consapevolezza... è brezza che sale al mio intuire questa poesia... è verità che si dipana... campana che mi risveglia... molto apprezzata e condivisa... cià*
Paola Paolina Segatto10 dicembre 2010
A nessuno importa di niente. Poesia avvincente. Manca un po' di musicalità.


