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Sociale 22 ottobre 2010 · lettura 1 min · 4913 letture

Quasi filosofica

Splendido Leotta Michele 580 poesie pubblicate
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Gli amalgamati pensieri,... si nutrono. Il tutto vien preso tra il dire e il fare. Fitte son le convinzioni del proprio io pur quelle... che comprendono Dio. Ma la vita, con tutte le sue sfumature a che cosa dell'essere di noi, è servita; se anche senza amore constatando l'evoluzione si ha la discendenza di prole. Uomo,... che d'astri ne fai il paravento, è compreso come anima tutto questo come fosse sentimento? Viviamo nel pianeta più bello dell'universo perché allora vogliamo il compromesso. Quale è quel che attira la nostra attenzione più forte al discernere se l'unica che ci determina è la morte.
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Splendido Leotta Michele
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Commenti (11)

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Veitla22 ottobre 2010

Non so perchè, mi hai fatto pensare alle serre, a come l'uomo cerca di creare cibo fuori stagione. Riuscisse almeno a farlo senza troppi veleni! Molto bella la riflessione- la vita con le sue sfumature...- E purtroppo i figli nascono anche con gli stupri delle guerre... E' da rileggere...

Mario Bugli22 ottobre 2010

Bè, direi filosofica più che quasi... sono le domande a cui credo, mai potremo dare risposta, questa vita che ci troviamo "regalata" senza aver la possibilità di rifiutarla... dove come dice giustamente l'autore, l'unica cosa certa è la morte... e tanto altro ci sarebbe da dire!

D
Dany Blasi22 ottobre 2010

Riflessiva poesia che lascia un po' d'amaro in bocca per questa vita, che inesorabilmente ci conduce alla morte! Molto intensa e forte questa tua... ma anche molto profonda e bella!

Raggioluminoso22 ottobre 2010

Grande riflessione in questi versi. L'uomo corre per soddisfare i bisogni (che al giorno d'oggi non sono più primari) che sono sempre più effimeri - grazie al dio- apparire. Ci si affanna senza nemmeno riuscire a godere dei risultati raggiunti per ricercare sempre quel qualcosa di più - e quando saremo alla fine vedremo solo che tanto abbiamo corso senza nemmeno riuscire a gioire per le cose che comunque avevamo fatto. Di tempo per noi non ne è più rimasto. Molto apprezzata!

Berta Biagini22 ottobre 2010

Versi che mi hanno incollato al monitor, avendo avuto il bisogno di rileggerla talmente è veritiera questa poesia - colpita oltre che dalla parte caudale dalla riflessione che l'autore fa sulla conseguenza dell'amore non amore.

neveamarzo22 ottobre 2010

Filosofica di nome e di fatto questa poesia che apre gli interrogativi che l'uomo sapiente spesso si pone. E' scritta in un modo tra il divertente e l'audace in uno stile davvero interessante. Colgo l'occasione per un piccolo appunto riferito a qual che non vuole l'apostro.

ZulliNicola22 ottobre 2010

Michele, in questa tua poesia dimostri ancora quanto il tuo essere POETA abbia capacità d'incidere sentimento nelle durezze del nostro quotidiano. Grande!

mario calzolaro22 ottobre 2010

Una riflessione veramente profonada... una lirica sinceramente apprezzata

P
Paolo Faccenda23 ottobre 2010

intuita in profondità e bellezza, esemplare e ricca pur nella constatazione che è sia sociale che anche filosofica, ricca di spunti.

Moreno il Duca23 ottobre 2010

un cuore veramente grande un poetare che fa luce nella vita di tutti i giorni una sensibilità grande, che vuole contrastare le durezze della vita e dell'uomo, apprezzata

C
Colomba8 febbraio 2012

Quell'IO sempre sfuggente, mai soddisfatto, che cerca cerca, non si sa che cosa, somiglia a quello degli scienziati che scoprono qualcosa, poi si ritrovano sempre a cercare, la vita ci viene regalata, ma rimane un mistero, l'unica cosa certa è la morte per tutti!!!!