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Satira 22 ottobre 2010 · lettura 1 min · 1003 letture

Proemium

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niccolòrojos 3 poesie pubblicate
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Ditemi che son ladro e fuorilegge, che non rispetto le tradizioni dei Padri, ma Eros Signore uno solo ne elegge che sia prediletto di figlie e madri. Perché come Valentino, noto evasore trionfator di gare dalle mille angosce, da tutti vien chiamato il Dottore: anche io lo son nell'entrar tra le cosce. Non giudicatemi, oh senescenti moralisti, non si scuotan le vostre deboli colonne tali costumi non son più malvisti, la mia Arte è vuotar bottiglie e riempire donne. I sovrani si odiano, urlano e fanno la guerra il tempo lava tutto e dai ricordi lo cancella, ma prima di trovarmi col cul sotto terra vi spiegherò come amare la padrona e l'ancella. E' un cura, non lo dico in malafede, per liberare il mondo, folle coacervo dove ognun vuole tutti sotto al suo piede, quand'amo una Donna son io il suo servo.
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