Mi ubriacai
Che meraviglia mi scorre alle vene
è del buon vino di uguale colore
Ingoio la manna che arriva dal cielo
e mi riporta all'avaro dei giorni
in quei matrimoni di miseria bagnati
che fecero fagotto delle mie mani
Che meraviglia è il futuro
Nel decantar la mia tomba
dimentico quasi cenere e vento
Così mi addormento
ubriaca di niente
aspettando l'inverno e la sua coltre
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L'autore
Veitla
Sono nata in umbria, vivo da moltissimi anni a Roma. Nella poesia ho trovato quelle cose che nella vita di tutti i giorni sembravano dimenticanze. Non ho studi scolastici importanti...ma gli esami continuano, vivendo...
Commenti (1)
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alessio carlini22 ottobre 2010
è un pregio poter leggere i versi di questo/a autore, l'immagine che percepisco è di un cocomero aperto in due, dove all'interno scopriamo il rosa, il bianco ed il nero della vita... piaciutissima un abbraccio

