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Sociale 22 ottobre 2010 · lettura 2 min · 3263 letture

Uomini come me

Anna Elvira Cuomo 263 poesie pubblicate
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Ti chiedo scusa per lui e ti porterò a passeggiare ti condurrò dove non sai andare Sarò dolce e tenero con te che ancora non sai niente di me perché quello che un altro uomo ha fatto a te, non un uomo come me, non sia la causa di tutti i tuoi perché; sarò il tuo angelo custode, della tua paura, del tuo dolore saprò insegnarti cosa farne come imparare ad "addomesticare" quel mostro che non ti fa più vivere né amare io che sono un uomo un uomo come mille altri ti chiedo scusa per lui per quello che non ha saputo darti per lui che non è come noi noi uomini che sappiamo dare, noi uomini che sappiamo amare noi uomini che non sappiamo violentare! Uomini, uomini come me aprite quei pugni dinnanzi a loro, a loro che chiedono carezze, a loro che ci regalano bellezze a loro che sono il principio di tutto a loro che, a volte, amano un farabutto; Uomini, uomini come me ditemi a violentare che gusto c'è?
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Questa poesia ha partecipato al "PREMIO SCRIVERE 2010" nella categoria: violenza sulle donne Poiché gli uomini non ascoltano "l'urlo" delle donne, ho qui immaginato, nella parte finale, che fosse un uomo a rivolgersi ad altri uomini, quegli uomini... quelli che violentano, così che forse possano ascoltarli... forse

L'autore
Anna Elvira Cuomo

Anna Elvira Cuomo, nata a Taranto, città in cui vive e lavora, si definisce “narratrice per diletto, pensatrice per difetto”. Ama narrare in lirica e in prosa, poiché scrivere per lei è un momento ludico ma anche di catarsi. La scrittura, di fatto è una passione che coltiva e custodisce gelosamente. Raccoglie emozioni

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Commenti (3)

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alessio carlini22 ottobre 2010

immensa, un urlo un grido dopo l'altro questa poesia trafigge e segna il lettore, coinvolgendolo in modo deciso... splendidi versi ed una stesura ottima... che dire? bellissima un abbraccio

Raggioluminoso23 ottobre 2010

Una poesia molto significativa - e ci si chiede davvero come atti di violenza possano capitare. Ma la mente umana e impervia e molto gesti sono di difficile interpretazione. Molto apprezzata!

luigi8823 ottobre 2010

Sicuramente nella chiusa è inglobata la domanda più sconcertante e centrale del problema... che gusto c'è? Non credo si tratti di gusto, piuttosto riesco a ricondurre simili gesti solo ad uno stadio dell'evoluzione umana che per alcuni di noi si è fermato da molto e trova terreno fertile per la sua rabbia primitiva in una violenza indiscriminata, senza motivo e senza possibilità di replica... davanti a certe azioni bisogna solo prendere atto di quanto un individuo possa essere dominato dalla sua parte animale dimenticando di avere un cervello e un'anima soprattutto, che dovrebbe farlo sentire partecipe del mondo... unica via per avvertire con evidenza tutta la brutalità immane di un tale atteggiamento... annina... ottima!