Se fossi una lacrima

Se fossi una lacrima
di cristallo e d'argento
volerei nel firmamento
per contare le stelle nascenti.
Il sogno prosegue
nello sconfinato cielo,
azzurre macchie
giocan vorticosamente
per portare acqua
a terre di sete morenti.
Mentre i pensieri ruotano
nella splendida luce,
un Angelo mi conduce
in una casa
ove regna infinita pace,
una madre veglia il suo bambino
morto nel suo lettino.
Scende una furtiva lacrima dall'occhio
per emozione forte di dolore,
impulso d'amore,
come vulcano erutta lava e vapore
così piange il core...
Affiderei al soffio del vento
ogni dolore, ogni tormento.
©
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L'autore
Colomba
Sono un`insegnante elementare in pensione. Nata in un paesino dell`Abruzzo ( L'Aquila ) vivo un po` a Roma e un po`in Los Angeles. Per me la poesia e` libera espressione dello spirito. Ottimista e coraggiosa per natura, ho molto senso umanitario. Le mie letture preferite (oltre la poesia) sono i libri di astrofi
Commenti (1)
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Mauro28 ottobre 2011
Un sogno smeraldino che placa le follie del quotidiano vivere. La compostezza di una mamma che veglia il suo bambino partito ormai per altri lidi. Interessante fantasia da leggere e rileggere. Fiocco per te.
