La lacrima più bella

Vorrei essere
lacrima di pietra porosa
che osa impastarsi
con l'acqua del cielo
per divenire una statua
di fattezze gentili.
Dotata di mille dolcezze
e doni da offrire
Sprigionando dagli occhi
bagliori che all'imbrunire
san rischiarare
con un ultimo raggio
di sole rimasto
il cuore triste di tutti.
Lacrima
che sia uguale
ad una goccia di mare
che torna tra i flutti
dopo tanto vagare
alla vana ricerca
di modi diversi d'amare.
.
Goccia vorrei essere
di trasparente diamante
frutto puro e prezioso
del lavoro oneroso
d'un operaio sfinito
demotivato ed avvilito
Oppure quella lacrima
che a guisa d'ornamento
di sangallo bianco
bagna di commozione
il velo da sposa
d'una ingenua fanciulla
in quel suo felice momento.
Potrei assumere
sembianze d'una farfalla
che volteggia e posa
le trasparenti ali sue
sulle guance d'una rosa
per godere l'ebrezza
del bacio del vento
e poi... scomparire nel nulla.
.
Ma la più bella lacrima
ch'io esser vorrei
se mi fosse consentita
questa difficile scelta
è quella con cui potrei tessere
e cucire una stoffa d'amore
nell'atelier del mio cuore.
E' quella impalpabile friabile
lacrima che non assume
una riconoscibile forma.
Che non rispetta
la più semplce norma
e... che pur intimidita
e imbarazzata
nel doversi mostrare
agli occhi impietosi del mondo
dopo il suo triste sgorgare
indelebile mi lascia sul viso
un solco d'amore
scuro profondo e poi...
svelta si secca e scompare.
©
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L'autore
Angela
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