'O cielo a lutto

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Per la grande mancanza della persona amata, anche il cielo s'è vestito a lutto. Intense le immagini donate, rese ancora maggiormente dalla scelta della forma dialettale. Una poesia molto bella, molto, molto piaciuta!
Ma la Poesia non ha età, né tempo, né luogo... Vive in uno spazio cosmico in cui tutto galleggia, adagiato sul soffice cuscino della fantasia, avvolto nella morbida coperta dell'ispirazione...
Uno stupendo vernacolo su malinconici versi ove tutto manca... ma soprattutto quell'amore profondo che fa vibrare il cuore... Lirica apprezzatissima
un vernacolo bello che fa della malinconia un spunto di pensieri su una ferita rimasta aperta che ancora brucia. molto bella.
La nostalgia ha valore universale, oggi o l'altro ieri, non tramonteranno mai le notti insonni, scure come la pece nell'assenza della persona amata, che quando manca, manca tutto. Assolutamente condivisa e apprezzata molto.
poesia malinconica ma con tata carica d'amore helan mi sopprendi sempre di più piaciuta bella
Poesia malinconica che il vernacolo rende ancora più straziante, bella sotto ogni sua forma, complimenti
e non c'è cielo quando l'amore è lontano, ci sono solo notti buie d'insonnia, toccante poesia ma di stesura bellissima impreziosita dal dialetto, versi meritevoli di base musicale complimenti Ela
poesia molto dolce e malinconica. un percorso dell'anima... davvero bella.
la poesia è sempre riproponibile anche perché non invecchia mai e questa lo dimostra per la sua dolcezza dove la mancanza pesa un fardello gravoso da portare quello della malinconia sperando in un tempo più clemento complimenti ela
Ma 'o ciel'e Napule non si può attristare quando si alzano note 'e mannuline dalle stradine di Santa Lucia, quando il ponente fischia al Vomero, e la risacca bianca bacia e canta le dolci serenate a Margellina. Sarà solo un momento, solo una voglia di malinconia, ma volgi gli occhi in fondo, sopra il golfo, e vola dal Vesuvio alla marina, lì conterai le stelle e, repentina, potrai la cara luna riabbracciare. Lascia il tuo cruccio e vola, col sogno che dal cuore fai sgorgare, vola sopra Pusilleco e sul mare puntato dalle stelle e da lampare. Avrai conforto a pene di stagione da brezze e suoni arcani di malia che sentono i poeti in astenia, all'ora che si accingono a cantare. Canta, vincerai la nostalgia che asciuta pe' nu poc'e fantasia!










