Assorto a pensare
Arturo Vaccarielli
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Assorto a pensare
tra industrie e macerie,
io voglio amare
allori e mercenarie.
Ecco, tra suoni e rumori
io scordo il mio passato,
costernato da dolori.
Ahimè! mi son spaccato.
Piangendo non ho trovato
che inutili promesse.
La gente mi ha spiato,
le mie gioie sono compromesse.
E non feci niente di male
nell'urlare la mia infelicità
a quel maledetto maiale
che è amore o ostilità.
E non domandai niente,
né agli amici, né ai nemici.
Lei era una gioiosa passante
piena di voluttà. Credici!
Queste sono emozioni,
non celano che nostalgia.
Non voglio soluzioni
ma solo una necrologia.
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Arturo Vaccarielli
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