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Introspezione 23 ottobre 2010 · lettura 2 min · 9253 letture

Vanno, vengono

Grazia Longo 1183 poesie pubblicate
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Vanno, vengono, come funamboli lungo un filo d'oro. Sfrecciano all'improvviso attraverso il tempo mio. Spalancano porte aprono finestre. Rotolano tra le pietre dei ricordi. Sono sassi aguzzi che il mare d'altre stagioni non ha ancora levigato. Fremono tra i fili d'erba alta in valli inaccessibili. Sono puledri indomiti dalle selvagge criniere di vento. Sono onde ribelli di tempeste che fragorose spiaggiano creature abissali sulla riva scomposta. Sono gabbiani ad ali tese nel liquido blu di cielo e di mare. Sono rugiada incollata alle ciglia del mattino appena alzato. Sono pioggia improvvisa sulle orme di polvere antica. Sono coriandoli stropicciati di carnevali già usati. Sono lacrime di un bimbo dimenticato al supermercato. Sono bestemmie masticate tra denti cariati di marinai ubriachi. Sono scie di navi affondate nei gorghi vorticosi oltre le colonne d'Ercole. Sono bionde ciocche di leggiadra fanciulla sparse sul torso villoso dell'amante stremato. Sono fischi d'un treno già passato che volevo prendere ma non si è fermato. Sono reti da pesca strappate alla tempesta. Sono remi che aspettano sugli scalmi invano le callose mani. Sono rondini amanti che tornano sempre allo stesso nido ad ogni primavera. Sono vomito di poeta maledetto ubriaco inciampato nella vita. Sono il giorno e la notte Il sole e la luna. Sono polvere di stelle mischiata al fango nero d'un pensiero alieno. Sono vecchi abbandonati sulle panchine del parco dimenticati da Dio e dagli uomini. Sono lei che ti aspetta discinta dalla sera sull'uscio di casa per tutta la notte fino all'alba. Sono mio padre e mia madre che mi prendevano per mano attraversando la strada. Sono le tue labbra sensuali che bugiarde mi cercano nelle notti sempre eguali. Sono la mia cagna morta che mi corre incontro ogni sera come allora ancora una volta. Sono impalpabili come le nuvole. Girano nel cielo sul mondo si trasformano si sfioccano cambiano vanno vengono tornano senza fermarsi senza stancarsi mai. Sono i pensieri miei così diversi da tutti i pensieri.
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Commenti (1)

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Gianpiero De Tomi24 ottobre 2010

Versi bellissimi... una delle più belle poesie che abbia mai letto, e vissuto, parola dopo parola, immagine dopo immagine, in un vortice di emozioni, che nutrono l'anima e rendono ogni istante, un arcobaleno dalla bellezza senza eguali ...