No, non posso stare chiusa sono una lacrima
rosa dagostino
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Se fossi una lacrima
percorrerei le vie dell'anima,
non me ne starei
rincantucciata in quell'alcova,
sdraiata e senza via di sbocco,
sarei un'onda
che si abbatte sulla rena,
cascata che scende limpida sull'oceano,
rugiada su petali di rosa,
sarei nel cielo grigio
che aspetta una tempesta,
un placido laghetto,
una tenera carezza,
una musica soave di sentimenti.
Io
lacrima,
uscirei da quell'alcova maledetta,
riempire un fazzoletto
e darei sfogo a un pianto,
ma,
davanti a te,
starei richiusa in me stessa.
Tu,
non avresti un fazzoletto,
non tenderesti una mano ad asciugarmi
ed io,
ti chiedo scusa
d'aver pensato a te,
io,
non riuscirei a toglierti dall'anima
nemmeno una lacrima,
perché
per me
non provi un sentimento.
©
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L'autore
rosa dagostino
mi chiamo Rosy D'Agostino, sono nata a Torregrotta provincia di Messina- vivo a Messina- non sono molto giovane, ma di spirito, di cuore, molto. Scrivo dal 1959, sui banchi di scuola, per svolgere un tema,facevo una poesia,Ho partecipato a dei concorsi e alcune poesie mi sono state pubblicate su una rivista .poi, per
Commenti (2)
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Paola Paolina Segatto24 ottobre 2010
Il termine "fazzoletto" stride nella lirica in quanto non è poetico, potevi inserire una metafora...
Enio Orsuni24 ottobre 2010
dice bene paolina nerone per non disperdere le proprie preziose lacrime usava un lacrimatoio. se avessi intenzione di imitarlo fai attenzione che le lacrime non cadano metà fòra ma dentro. ma dico io senza il fazzoletto non avremmo avuto nemmeno l'otello. per me è bellissima


